Salvatore Trifirò, il principe dei giuslavoristi italiani si racconta in un’autobiografia… e a InterViews

Nell’aula magna del Tribunale di Milano, a margine della presentazione della sua autobiografia Volevo fare il viceré (Solferino), con prefazione di Ferruccio de Bortoli, l’avvocato Salvatore Trifirò si racconta ai microfoni del podcast Legalcommunity InterViews.

L’idea del libro nasce in occasione dei 150 anni dell’Ordine degli avvocati di Milano, quando Trifirò viene invitato a testimoniare come alcune delle cause da lui patrocinate abbiano inciso sull’evoluzione del diritto in Italia. «Mi considero un civilista prestato al diritto del lavoro», precisa, ricordando la formazione nello studio di Cesare Grassetti, tra i grandi maestri del Novecento. Proprio l’impianto civilistico, spiega, è stato la chiave per introdurre innovazioni in una materia che, agli inizi, pochi volevano praticare.

L’approdo al diritto del lavoro avviene infatti in anni complessi. Tra la legge del 1966 e lo Statuto dei lavoratori del 1970, le cause si moltiplicano, i contenziosi diventano di massa, il clima sociale si fa incandescente. «Se non ci va nessuno, qualcuno ci deve andare», ricorda di aver detto al professore, scegliendo di affrontare pretori d’assalto e stagioni difficili, tra sconfitte in primo grado e vittorie in appello. È lì che nasce il “personaggio” Trifirò, protagonista di un libro che, pur autobiografico, ha il passo del romanzo. Anche il titolo racchiude una filosofia: meglio aspirare a essere viceré che re, perché significa avere sempre un gradino in più da salire, un nuovo traguardo da inseguire.

E di traguardi, Trifirò, continua a inseguirne. Velocista sui 60 metri indoor, già primatista di categoria, guarda al 2027 con un obiettivo ambizioso: a 95 anni punta al record italiano sui 200 metri e, perché no, a quello mondiale. La stessa determinazione che ha segnato la sua carriera forense anima oggi la pista di atletica. Perché, come nella professione, anche nello sport l’importante è continuare a correre.

nicola.dimolfetta@lcpublishinggroup.it

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