Poste Italiane, assistita da Gop, lancia un’opas totalitaria su Telecom
Poste Italiane ha lanciato un’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria su Telecom Italia.
Il corrispettivo riconosciuto da Poste Italiane agli azionisti di Telecom che dovessero aderire all’offerta sarà rappresentato da (una componente in denaro pari a 0,167 euro per ciascuna azione di Tim portata in adesione all’offerta, e da una componente in titoli pari a n. 0,0218 azioni ordinarie di Poste Italiane di nuova emissione per ciascuna azione di Tim portata in adesione all’offerta. Il corrispettivo complessivo dell’offerta esprime una valorizzazione pari a 0,635 euro per ciascuna azione di TIM e, pertanto, incorpora un premio pari al 9,01% rispetto al prezzo ufficiale delle azioni di TIM rilevato alla data del 20 marzo 2026. L’obiettivo dell’offerta è acquisire l’intero capitale sociale di Tim e procedere alla revoca dalla quotazione delle azioni di Tim su Euronext Milan.
Gli advisor
Poste Italiane è assistita da: Gianni & Origoni come advisor legale – con un team composto dai partner Francesco Gianni (in foto) e Andrea Aiello, coadiuvati dalla counsel Caterina Pistocchi per gli aspetti corporate – e dal lead financial advisor JPMorgan, da Bnp Paribas (Cib Italia) e Mediobanca in qualità di financial advisor (i dettagli qui).
I dettagli dell’operazione
Il gruppo combinato si configurerebbe come una delle principali piattaforme integrate del Paese con ricavi aggregati pari a circa 26,9 miliardi di euro, un ebit aggregato pro-forma pari a circa 4,8 miliardi e con oltre 150mila dipendenti.
Poste Italiane ha identificato un potenziale complessivo di sinergie ante imposte per circa 0,7 miliardi di euro annui a regime, di cui 0,5 miliardi riconducibili a sinergie di costo incluse le efficienze conseguibili sugli attuali livelli del costo di finanziamento di Tim e grazie all’ottimizzazione della struttura di capitale di quest’ultima. Le sinergie di ricavo sono state stimate in oltre 0,2 miliardi. Si prevede che le sinergie di costo possano essere realizzate entro il secondo anno successivo al completamento dell’offerta, mentre quelle di ricavo in un orizzonte di 3 anni.
L’obiettivo dell’operazione è dare vita ad un unico gruppo, integrando due delle più grandi e importanti realtà industriali italiane. Il nuovo gruppo rappresenterà la più grande piattaforma di infrastruttura connessa del Paese, un vero e proprio motore di innovazione, un polo di sicurezza infrastrutturale e tecnologica, pilastro strategico dell’economia nazionale in grado di generare valore per tutti gli azionisti e di contribuire in modo significativo alla crescita della produttività del sistema industriale, alla competitività internazionale del Paese e alla capacità di attrarre investimenti.
L’operazione è perfettamente coerente con la strategia di lungo periodo di Poste Italiane, operatore sistemico abilitatore della trasformazione digitale del Paese, attivo nell’offerta di servizi essenziali per gli italiani – leader nei settori finanziario e assicurativo, nella logistica, nelle telecomunicazioni e nei servizi digitali. Il modello di business di “società piattaforma”, basato sulla più ampia rete fisica e digitale d’Italia, trova nell’integrazione con Tim una naturale evoluzione, attraverso la convergenza di reti, cloud, edge-computing, dati e identità digitale.
La rilevante scala operativa, unita alla capillarità della rete distributiva e alla solidità della relazione con le famiglie italiane, le imprese e la Pubblica Amministrazione, rappresenta un elemento distintivo capace di sostenere la crescita e rafforzare l’efficacia commerciale nei mercati di riferimento, attraverso una creazione di valore che supera i confini tra i settori tradizionali con l’attuazione della convergenza tra mondo fisico e mondo digitale.
L’operazione, proposta al mercato, mira a scalare e potenziare la piattaforma di Poste Italiane aggiungendovi tre asset significativi: una rete fissa e mobile di scala nazionale, una posizione preminente nelle infrastrutture cloud e data center del Paese e la capacità di offrire connettività sicura e sovrana a tutti gli stakeholder – significativa in tal senso la recente presa di posizione europea.