Osborne Clarke: ricavi Italia a 23 milioni

Osborne Clarke ha chiuso l’esercizio finanziario internazionale al 30 aprile 2026 con ricavi pari a 594 milioni di euro, in crescita dell’8,4% rispetto ai dodici mesi precedenti. In Italia, dove lo studio segue un calendario fiscale diverso, l’anno chiuso al 31 dicembre 2025 si è concluso con un fatturato di 23 milioni di euro, corrispondente a un incremento del 22% negli ultimi 24 mesi.

Risultati internazionali e crescita in Europa

Secondo quanto riportato dallo studio, la domanda è rimasta elevata in tutta la rete internazionale, in particolare in Europa, dove i clienti richiedono assistenza su transizione energetica, trasformazione digitale, cambiamenti normativi e operazioni transfrontaliere. Nel periodo di rendicontazione compreso tra maggio 2025 e aprile 2026, la crescita dell’8,4% ha portato i ricavi complessivi del network a 594 milioni di euro.

La crescita degli uffici italiani

In Italia, gli ultimi dodici mesi sono stati segnati da due passaggi rilevanti per gli uffici locali: l’individuazione della nuova sede di Roma, la cui apertura è prevista in autunno 2026 al termine dei lavori, e l’ingresso di due lateral hire. Si tratta di Giorgio Telarico, con una specializzazione nei settori energia e infrastrutture, e di Andrea Mezzetti, focalizzato su Information Technology e Telecomunicazioni. I risultati positivi confermano, secondo lo studio, il ruolo centrale dei settori TMT, Energy & Energy Transition e Life Sciences & Healthcare per l’ufficio italiano.

I co-managing partner Federico Banti, Enrico Fabrizi e Giorgio Lezzi hanno commentato: “La crescita dei ricavi ha confermato la solidità del nostro percorso e della nostra visione strategica. L’ultimo anno fiscale ha rappresentato un passaggio cruciale per gli uffici italiani: l’individuazione della nuova sede di Roma – di dimensioni decisamente più ampie rispetto alla precedente, per soddisfare le nuove esigenze – e gli ingressi mirati di Giorgio Telarico e Andrea Mezzetti testimoniano la nostra volontà di investire per affiancare i clienti nelle grandi transizioni del mercato, dal digitale all’energia. La nostra forza continua a risiedere nell’unione tra una profonda specializzazione nei settori chiave come TMT, Energy e Life Sciences & Healthcare e una costante attenzione alle nostre persone, alla tecnologia e all’impatto sociale, grazie alle nostre iniziative. Guardiamo al futuro pronti a rafforzare il nostro ruolo tanto nel contesto nazionale quanto nell’offerta paneuropea dello Studio”.

Strategia internazionale e investimenti in tecnologia

Lo studio punta a consolidare la propria presenza in Europa, anche attraverso l’apertura di nuovi uffici, per rafforzare il supporto ai clienti con attività e investimenti paneuropei. A sostegno di questa strategia, Osborne Clarke ha nominato James Watson, in precedenza partner nel team Energy Projects, come International Head of Markets. Watson avrà il compito di coordinare la strategia settoriale, le relazioni con i clienti e lo sviluppo commerciale per favorire la crescita nei settori e nei servizi chiave del network.

Lo studio ha inoltre incrementato gli investimenti in tecnologia e intelligenza artificiale, anche attraverso un fondo per l’innovazione destinato a progetti prioritari a livello globale. In questo ambito, OCS, la divisione interna dedicata a tecnologia e soluzioni, continuerà a occuparsi dell’erogazione di servizi basati sull’intelligenza artificiale e del supporto al Legal Project Management per i clienti. Le iniziative di OC Academy, OC For Good e #FindTheOrange, l’associazione non profit promossa da Osborne Clarke in Italia, rientrano nel percorso dello studio su innovazione, comunità e sostenibilità.

In foto da sinistra: Federico Banti, Enrico Fabrizi, Giorgio Lezzi

CLICCA QUI PER LEGGERE LO SPECIALE FATTURATI 2026 DI MAG. SCARICA GRATIS LA TUA COPIA

Axel Indigo

SHARE