Navigli deal da 70 milioni per Italian PRS III. In campo Legance, Dla Piper e Dentons
Nel panorama del real estate italiano continua a distinguersi l’attivismo degli studi legali, chiamati a supportare operazioni sempre più articolate sia sul piano finanziario sia su quello multidisciplinare. È il caso dell’acquisizione di due edifici nel quartiere Navigli di Milano da parte di Investire SGR (Gruppo Banca Finnat) e Partners Group, operazione che conferma il ruolo centrale dei team legali nella strutturazione di investimenti complessi.
L’operazione, del valore complessivo superiore ai 70 milioni di euro, rappresenta il primo investimento del nuovo Fondo Italian PRS III e rafforza ulteriormente la joint venture tra le due società nel settore real estate, consolidandone la presenza nel mercato residenziale italiano. Il deal è stato sostenuto anche da un finanziamento pari a circa 48,2 milioni di euro erogato da BCC Milano.
Lato investitori, Investire SGR e Partners Group sono stati assistiti da Legance per gli aspetti legali e la negoziazione del PSPA con un team composto dal partner Giuseppe Abbruzzese, dalla senior counsel Alessandra Palatini, dalla managing associate Federica Toscano e dagli associate Giulia Massimo e Filippo Grigolon. Mentre RINA Prime ha curato la due diligence tecnica e ambientale. DLA Piper ha invece operato per i profili legali relativi al finanziamento con un team multidisciplinare, riflettendo la complessità dell’operazione. Per gli aspetti finance sono intervenuti il partner Giampiero Priori e l’avvocato Flavia Pertica, mentre la partner Elena Generini ha seguito i profili real estate e il partner Andrea Di Dio quelli fiscali.
Dentons ha assistito la banca finanziatrice con un team guidato dai partner Alessandro Fosco Fagotto, responsabile del dipartimento Banking and Finance in Italia e in Europa, ed Edoardo Galeotti. Il gruppo di lavoro ha visto inoltre il coinvolgimento della counsel Rosalba Pizzicato e dell’associate Anna Zanoni.
Il ruolo di advisor immobiliare è stato affidato a Dils, che ha agito come broker nell’operazione.
Il deal conferma come le operazioni immobiliari di nuova generazione richiedano team legali sempre più specializzati e integrati, in grado di gestire simultaneamente aspetti finanziari, fiscali e real estate. In questo contesto, la capacità degli studi di strutturare squadre multidisciplinari e coordinate rappresenta un fattore competitivo determinante, soprattutto in operazioni che segnano l’avvio di nuovi veicoli di investimento e partnership strategiche di lungo periodo.