McDermott ottiene un’ordinanza di notifica a favore di Tecnimont nei confronti di EuroChem
McDermott Will & Schulte ha rappresentato con successo Tecnimont nell’ottenere dal Tribunale commerciale inglese l’autorizzazione a notificare, con modalità alternative, un’istanza di oltraggio alla corte fuori giurisdizione nei confronti della LLC EuroChem North-West-2 (EuroChem) e del suo amministratore unico.
Contesto
La controversia alla base del caso tra Tecnimont e la sua controllata, MT Russia LLC, ed EuroChem riguarda la costruzione di un impianto di produzione di ammoniaca e fertilizzanti a base di urea nei pressi della città russa di Kingisepp (il “Progetto K2”), per il quale EuroChem ha incaricato gli Appaltatori nell’ambito di vari contratti EPCC (i “Contratti K2”). A seguito dell’invasione russa dell’Ucraina nel febbraio 2022 e dell’imposizione di misure di sanzioni commerciali e finanziarie più severe (compresa la designazione del proprietario e controllore ultimo di EuroChem, il sig. Andrey Melnichenko), i contraenti hanno sospeso l’esecuzione dei Contratti K2. EuroChem ha contestato la legittimità di tale sospensione e ha risolto i Contratti K2. Gli appaltatori hanno avviato nell’agosto 2022 un arbitrato con sede a Londra ai sensi del Regolamento ICC (il “Procedimento arbitrale”).
Il 31 luglio 2025, il giudice Bright ha emesso una sentenza sfavorevole a EuroChem in un procedimento parallelo dinanzi al tribunale inglese riguardante la richiesta di EuroChem relativa a determinate garanzie di buona esecuzione a richiesta emesse da ING Bank e Société Générale a garanzia dell’adempimento degli appaltatori ai sensi dei Contratti K2 (come discusso più dettagliatamente qui). A seguito della sentenza, e nonostante avesse partecipato all’Arbitrato per oltre tre anni, EuroChem ha avviato procedimenti in Russia (comprese istanze di ingiunzioni anti-arbitrali) contro gli appaltatori, in violazione degli accordi arbitrali contenuti nei Contratti K2.
Come illustrato più dettagliatamente qui, gli appaltatori hanno ottenuto dal tribunale arbitrale varie ordinanze perentorie volte a impedire le azioni russe. EuroChem non ha ottemperato alle ordinanze perentorie e pertanto, il 21 novembre 2025, gli appaltatori hanno ottenuto un’ordinanza (corredata di un avviso penale) dal giudice Butcher, in sede presso il Tribunale commerciale inglese, che imponeva a EuroChem di ottemperare alle ordinanze perentorie del Tribunale, anche ritirando immediatamente le azioni legali in Russia. È possibile consultare la sentenza di primo grado del giudice Butcher qui. EuroChem ha presentato ricorso contro l’Ordinanza del giudice Butcher, ma tale ricorso è stato respinto e la relativa sentenza della Corte d’Appello è consultabile qui.
Il procedimento per oltraggio alla corte in Inghilterra
Non avendo ottemperato all’ordinanza del giudice Butcher, il 28 gennaio 2026 gli appaltatori hanno avviato un procedimento per oltraggio alla corte contro EuroChem e il suo amministratore unico.
La presente sentenza rivestirà particolare interesse per le parti che intentano azioni contro soggetti domiciliati all’estero (in particolare russi) dinanzi ai tribunali inglesi, in quanto conferma la volontà del Tribunale di garantire una tempestiva notifica dei procedimenti per oltraggio alla corte in caso di inosservanza delle proprie ordinanze. Sebbene si tratti di un’osservazione incidentale, il giudice ha fornito una chiara indicazione alle parti che violano le ordinanze del tribunale: il semplice rifiuto, ai sensi dell’articolo 81.5(2)(a) del CPR, da parte degli avvocati incaricati di accettare la notifica non sarà ben accolto in assenza di una valida motivazione.
A questa ultima battuta d’arresto per EuroChem si aggiunge il rigetto, da parte dell’Alta Corte di Bombay l’8 giugno 2026, della sua richiesta di un provvedimento provvisorio di congelamento dei beni di Tecnimont in India, come spiegato qui, nonché il fatto che Maire (la società madre degli appaltatori) sia riuscita a ottenere un’ingiunzione che impedisce a EuroChem di intentare altri procedimenti giudiziari nei suoi confronti dinanzi ai tribunali russi, come spiegato qui.
Le entità di Maire nell’arbitrato e nel contenzioso parallelo dinanzi al tribunale inglese sono rappresentate dal team specializzato in contenziosi di McDermott Will & Schulte, guidato dai soci Milo Molfa, Alfonso Annibale De Marco, Jack Thorne e David Kiefer, con il supporto degli associati James McGlaughlin, Jonathan Robb, Alison Morris, William Merry e William Evans a Londra, Mariafiore Miniussi a Milano, Maxime Delabarre a Parigi, e Maria Cristina Rosales del Prado e Ignacio Zabala Alonso a Washington DC, con il supporto della tirocinante Fleur Saillard e del paralegale Rory Benton a Londra.