Legalit diventa società tra avvocati
Legalit evolve e diventa società tra avvocati. Lo studio annuncia infatti la trasformazione ufficiale in Legalit Società tra Avvocati S.r.l., segnando l’avvio di una nuova fase di sviluppo fondata su un modello di consulenza integrato e multidisciplinare, pensato per accompagnare in modo strategico le PMI nei percorsi di crescita responsabile e nella prevenzione dei rischi.
A guidare il nuovo corso è l’avvocato Francesco Vaccaro (nella foto), managing partner della struttura e responsabile delle aree di diritto penale d’impresa e corporate compliance. Il nuovo assetto organizzativo consolida al tempo stesso le storiche aree di eccellenza dello studio. Il diritto del lavoro resta affidato al professor Pasquale Passalacqua, mentre il partner Renato Piero Biasci continua a coordinare le attività in ambito civile e commerciale. L’area societaria e M&A è guidata dall’avvocato Alessandro Santomauro, mentre il dipartimento di diritto amministrativo è seguito dall’avvocato Giovanni Puntarello.
L’offerta professionale si rafforza inoltre con l’ingresso del professor Stefano Cherti, che porta in dote una lunga esperienza maturata negli organismi arbitrali di Banca d’Italia, Consob e, attualmente, Ivass.
Parallelamente cresce anche la compagine dei soci. Entra nel gruppo l’avvocato Giorgio Ialongo, fiduciario di numerose aziende pontine, che coordinerà la sede di Latina contribuendo allo sviluppo nazionale dello studio. Contestualmente vengono promossi partner tre professionisti già presenti nella squadra: l’avvocato Francesco Pastorello, alla guida della nuova practice dedicata a diritto sanitario e life sciences; l’avvocato Bernardo Fabbri, responsabile dell’area innovazione con focus su AI, privacy e cybersecurity; e l’avvocato Carmine Andrea Silvestri, attivo nei settori commerciale, societario e bancario.
Il nuovo assetto consolida infine la presenza territoriale dello studio. Accanto all’headquarter di Roma e al nuovo hub strategico di Latina, restano operativi il presidio di Palermo, coordinato da Puntarello, e quello di Milano, affidato agli avvocati Carmelina Adamo, Elena Preite e Tommaso Giannini.