sabato 28 nov 2020
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LEGALCOMMUNITY IP AWARDS. LA CLASSIFICA AD OGGI

LEGALCOMMUNITY IP AWARDS. LA CLASSIFICA AD OGGI

Giro di boa al voto online per la seconda edizione dei legalcommunity awards che si terrà a Milano il 17 giugno, sul settore Ip. A circa 20 giorni dal lancio sul sito di legalcommunity.it, inizia a prendere forma, sebbene i lineamenti non siano ancora ben definiti, il trend sulle preferenze dei players del mercato inclusi nelle categorie. Il voto online è stato (e lo è ancora, in quanto si potrà votare fino alla fine di marzo) il primo step, di grande rilievo e visibilità, che anticipa il voto ufficiale della giuria. Il primo dato da segnalare è infatti la ingente affluenza alla corsa al voto, segno di forte interesse da parte del mondo legale, che in qualche modo accende i riflettori sull'evento. I dati che pian piano stanno emergendo, e che ovviamente avranno un certo peso sulle decisioni e gli orientamenti della giuria, offrono una visione interessante, e anche inaspettata, almeno da noi osservatori esterni. Prendiamo le due categorie principali e generali, ovvero Studio dell'anno e Avvocato dell'anno. In pole position, per la prima categoria, abbiamo MCM Avvocati, boutique milanese il cui dipartimento di Ip è guidato da Gianluca De Cristofaro. “Allievo” di Giovanni Guglielmetti (punta di diamante del team Ip di Bep), De Cristofaro, nonostante la giovane età ma con oltre 10 anni di esperienza nel settore, è anche al top nella classifica Avvocato dell'anno. Ritornando agli studi, a poca distanza da MCM, troviamo, e anche qui direi “a sorpresa”, Macchi di Cellere Gangemi, con l'avvocato Salvatore Orlando, anch'egli tra le prime file nella categoria dedicata ai professionisti. Con un gap considerevole, ma non eclatante e irraggiungibile, troviamo a pari merito Simmons & Simmons e R&P Legal. Se per la firm inglese il voto allo studio è in realtà indicato alla persona di Laura Orlando (che ottiene un ottimo risultato anche nella categoria specifica di Marchi e brevetti), R&P Legal invece conta diversi players, i cui nomi sono diversamente collocati in tutte le categorie degli Awards. Parliamo di Lorenzo Attolico, Riccardo Rossotto, Pierluigi De Palma e Gianluca Moretta. Hogan Lovells è anche tra i favoriti, e il consenso ottenuto dallo studio va di pari passo con quello guadagnato dal capo dipartimento Ip Luigi Mansani (il cui nome è presente e super-gettonato in tutte le categorie specialistiche) e da Giovanni Ghirardi, nella categoria Marchi e brevetti. Nel “limbo” dei favoriti, un gradino sotto, spunta Dla Piper. Anche qui, come nel caso di R&P Legal, il consenso è legato ad un team attivo in tutti i settori Ip: in questo caso parliamo di Gualtiero Dragotti, Roberto Valenti e Giangiacomo Olivi. Nella fascia di mezzo troviamo tre boutique storicamente attive e specializzate nel mercato della proprietà intellettuale, ovvero LGV, Orsingher Ortu e Mila Legal. Per la prima, Luigi Goglia ha un discreto posizionamento nei Marchi e brevetti, mentre Simona Lavagnini nel Diritto D'autore. Nel caso di Orsingher Ortu, i nomi più in vista sono quelli di Matteo Orsingher, sia nei Marchi e brevetti che nel Diritto D'autore, e di Fabrizio Sanna, nel Design. Marina Lanfranconi e Elisabetta Mina di Mila Legal fanno il pieno rispettivamente nel Design e nel Diritto D'autore. Ancora poca visibilità, sempre restando ovviamente nell'ambito di questa prima view del voto online, sugli studi dei professori, in modo particolare le boutique guidate da Adriano Vanzetti, Giuseppe Sena, Giorgio Floridia e Paolo Auteri. In conclusione, per la categoria Società di filing, il primato è assegnato, almeno per il momento, a Barzanò & Zanardo.

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