Lab-go, assistita da LawaL, chiude un bridge round da 1,4 milioni

Lab-go, startup brianzola con tecnologia digitale, ha chiuso un bridge round di investimento da 1,4 milioni. L’operazione è stata interamente sottoscritta da un pool di importanti imprenditori italiani e svizzeri in qualità di business angel, che hanno scelto di supportare la visione tecnologica di Lab-go senza l’intervento di fondi istituzionali, confermando la solidità del modello di business applicato alla brand protection e alla fan engagement.

Lab-go ha sviluppato una tecnologia proprietaria basata su QR code brevettati che rappresenta un’evoluzione radicale rispetto ai tradizionali sistemi di autenticazione. A differenza degli ologrammi, facilmente replicabili, il sistema di Lab-go è caratterizzato da una scansione univoca: una volta generato il certificato di autenticità, il codice modifica il proprio stato eliminando la possibilità di clonazione. Questo sistema “one-shot” rende la contraffazione sostanzialmente impossibile, garantendo l’originalità del prodotto in ogni passaggio di mano. Grazie a questa innovazione, la startup ha già conquistato la fiducia di brand leader nel mondo dello sport e dell’entertainment, collaborando con la maggior parte delle squadre di Serie A e con icone della musica internazionale come Metallica, Iron Maiden e Linkin Park.

LawaL ha assistito Lab-go con un team coordinato da Piergiorgio Mancone (in foto a sinistra), guidato da Andrea Villani (in foto a destra) e composto da Marco Baio.

letizia.ceriani@lcpublishinggroup.it

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