Iusful raccoglie 2 milioni di euro in pre-seed
Iusful, startup italiana che punta a costruire un nuovo modello di assistenza legale continuativa per le imprese attraverso tecnologia e una rete di avvocati, chiude un round pre-seed da 2 milioni di euro. L’operazione è guidata da United Ventures e Italian Founders Fund, con la partecipazione dei family office Alecla7 della famiglia Moratti, Vento della famiglia Elkann, Vesper Holding della famiglia Mondini e Ithaca Investments della famiglia Berlusconi.
Fondata da Roberto Marazzini, Michele Papagni e Federica Pulcino (nella foto), Iusful punta in particolare sul mercato delle Pmi, cercando di trasformare un rapporto con il legale spesso legato all’emergenza in un servizio continuativo e preventivo. Marazzini e Papagni hanno già lavorato insieme alla creazione di Boolean, società di formazione tech ceduta nel 2021. Al progetto partecipa anche l’avvocato Alberto Moneta, chief legal officer, che coordina la rete dei professionisti abilitati presenti sulla piattaforma.
Il modello combina tecnologia e attività professionale. Attraverso Iusful l’impresa accede a una rete di avvocati selezionati, viene indirizzata verso il professionista più adatto e può gestire sulla piattaforma le diverse esigenze legali, con tempi e costi definiti. La tecnologia viene utilizzata per le attività preparatorie, mentre all’avvocato restano validazione, consulenza, decisioni e responsabilità professionale.
«Il legale deve diventare una cosa che hai, non una cosa che chiami», sintetizza Marazzini, ceo di Iusful, indicando l’obiettivo di trasformare l’assistenza legale in una componente ordinaria della gestione aziendale.
La startup dichiara di avere gestito oltre 100 casi dal soft launch del 23 giugno 2026, dalla contrattualistica a privacy e Gdpr, lavoro, recupero crediti, societario, proprietà intellettuale, contenzioso e due diligence.
L’intelligenza artificiale rappresenta uno degli elementi alla base della scommessa degli investitori. Secondo Giulia Giovannini, partner di United Ventures, l’AI sta creando le condizioni per ripensare categorie di servizi professionali rendendole «più efficienti, accessibili e scalabili».
Con le nuove risorse Iusful punta ora ad accelerare lo sviluppo tecnologico e commerciale. Nei prossimi dodici mesi prevede oltre 30 nuovi inserimenti, mentre il target dichiarato è arrivare ad affiancare almeno mille imprese italiane entro il 2028.