Hogan Lovells Cadwalader, vittoria per Prima TV
Il T.A.R. Lazio ha annullato il decreto ministeriale del 14 marzo 2022 con cui erano stati determinati i contributi per i diritti d’uso delle frequenze digitali destinate alla trasmissione televisiva per gli anni 2020 e 2021. Lo studio legale Hogan Lovells Cadwalader ha assistito Prima TV, operatore di rete per la diffusione televisiva digitale terrestre in ambito nazionale, nel giudizio di impugnazione del provvedimento.
La decisione del T.A.R. Lazio
Con la sentenza della sezione IV-ter n. 15773/2026, il tribunale amministrativo ha accolto l’argomento proposto dalla ricorrente, richiamando anche la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 5 marzo 2026 (causa C-10/25). I giudici hanno stabilito che la determinazione dei contributi non poteva basarsi su meccanismi forfetari in violazione del principio di proporzionalità, laddove tali meccanismi non tenessero conto del valore reale dei diritti d’uso delle frequenze.
Il team legale
Hogan Lovells Cadwalader ha assistito Prima TV con un team guidato dal partner Luca Perfetti, coadiuvato dall’associate Filippo Alberto Alario.
Hogan Lovells Cadwalader conta oltre 40 uffici e più di 3.100 avvocati nel mondo, di cui circa 200 nelle sedi di Roma e Milano. Presente in Italia dal 2000, lo studio offre consulenza in materia di diritto commerciale e societario, mercati finanziari e del debito, contenzioso e arbitrati, diritto regolamentare, proprietà intellettuale e nuove tecnologie, privacy e cybersecurity, diritto amministrativo e ambientale, diritto del lavoro, diritto dell’UE, concorrenza e antitrust, diritto tributario e immobiliare.