Grandall: prima sede italiana per la firm cinese

di letizia ceriani

Il fil rouge professionale che lega Marco Bergamaschi, Mara Sartori, Massimo Di Muro e Gabriele Gualeni poggia su un’amicizia pluriennale. Il loro cammino si incrocia prima in Morri Cornelli e Associati (poi Cornelli Gabelli e Associati), per poi intraprendere percorsi autonomi. Nel 2021 Bergamaschi e Di Muro (proveniente dallo studio Munari Cavani) costituiscono l’associazione professionale Chord Legal, specializzata in contenzioso civile e commerciale, e l’anno successivo Sartori e Gualeni danno vita a Proxima Advisory Studio Legale e Tributario. Qualche anno dopo la fiamma comune si riaccende.

«Tutto nasce dal contatto di un cliente cinese – racconta l’equity partner Marco Bergamaschi incontrato da MAG -, da cui sono nate una serie di interlocuzioni che mi hanno portato a conoscere Henry Huang, socio dello studio cinese Grandall, che a settembre 2025 ha formalizzato una proposta: dare vita a una struttura multi practice in Italia, garantendoci libertà d’azione». È l’incontro fortuito con l’avvocato Huang, partner a Shangai e a Hong Kong, a condurli a un progetto di ampio respiro, investendo innanzitutto su un rapporto pluriennale e su una comprovata complementarità professionale.

Grandall, fondato nel 1998, con 680 partner e oltre 5mila avvocati, è tra i maggiori studi legali cinesi, nonché il primo autorizzato dal Ministero della Giustizia della Repubblica Popolare Cinese a utilizzare il titolo di “legal group”. Da sempre multi practice – copre gli ambiti M&A, litigation e arbitration, corporate law, commercial law, corporate crisis e insolvency, tax, privacy, compliance, public law, real estate, ed employment –, conta circa 40 sedi in tutto il globo. Ma non in Italia, o almeno fino a gennaio 2026.

I nuovi uffici milanesi aggregano risorse e intenti di Chord Legal e Proxima Advisory. L’idea, spiegano gli equity partner Bergamaschi e Sartori, è figlia di una strategia di internazionalizzazione che negli ultimi anni ha spinto Grandall oltre i confini territoriali espandendo gli orizzonti commerciali del Paese tramite l’apertura di nuove sedi: a Stoccolma, a Parigi, a Madrid e, ora, a Milano e a Bucarest.

«È un progetto vincente nella misura in cui siamo tutti professionisti con un portafoglio di clienti solidi e un fatturato costante. Investendo su questa integrazione, miriamo a costruire un ponte privilegiato tra Italia e Cina, contando sul canale diretto al mercato dei capitali d’Oriente, oggi particolarmente attirato dalle nostre pmi», spiegano i soci.

Facciamo un passo indietro, a quando si intreccia il vostro rapporto professionale.

Marco Bergamaschi (M.B.): Mara, Gabriele ed io ci conosciamo da più di dieci anni, intorno al 2014. Abbiamo fatto un percorso insieme, inizialmente in Morri Cornelli e Associati (poi Cornelli Gabelli e Associati). Poi ci siamo separati. Io inizialmente ho fondato Chord Legal assieme ad altri due soci, Alberto De Asti e Massimo Di Muro, e a giugno 2022, anche Mara e Gabriele hanno fondato Proxima Advisory. Ciò nonostante, siamo sempre rimasti molto legati, sia in termini di amicizia che in termini professionali.

Anche se vi siete sempre occupati di materie diverse.

M.B.: Esatto, ed è la nostra forza. Io mi occupo prevalentemente di contenzioso societario commerciale, mentre Mara invece si occupa prevalentemente di consulenza stragiudiziale e di M&A; Gabriele oltre all’M&A è anche esperto di tax. Da sempre abbiamo testato questa complementarità su un discreto numero di pratiche e di clienti. C’è sempre stata molta sintonia tra noi, quindi è stato poi naturale fondersi in un progetto così allettante.

Mara Sartori (M.S.): Non è una semplice aggregazione di numeri e persone, e non è nemmeno una formalizzazione della nostra collaborazione, perché vale molto di più il rapporto pluriennale che ci unisce. È un’opportunità di crescita che ci permette di unire competenze, sfaccettature e professionalità per creare una “mini multi practice studio”.

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letizia.ceriani@lcpublishinggroup.it

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