martedì 20 feb 2018
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Gop e White & Case nel bond di Finaria

Gop e White & Case nel bond di Finaria

Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners (Gop) ha assistito la società emittente Finaria nella ristrutturazione del proprio debito realizzata nell’ambito di un piano ex art. 67 L.F. e l’emissione di un prestito obbligazionario private placement, garantito e non subordinato.

Entrambe le società fanno capo all’investitore internazionale Oaktree Capital Management. Il bond è disciplinato dalla legge inglese ma accentrato per la dematerializzazione presso Monte Titoli e prevede una clausola piyc in relazione al pagamento degli interessi. I proventi derivanti dall’emissione obbligazionaria, si legge in una nota, saranno interamente utilizzati per ripagare il debito della società, con obiettivo di rilancio del gruppo. 

In articolare, Gop ha curato la strutturazione dell’operazione di ristrutturazione, la negoziazione degli accordi con le banche e l’attività di negoziazione della documentazione relativa all’emissione del prestito obbligazionario, incluso il relativo security package. Per lo studio ha agito un team coordinato dalla partner Gabriella Covino (nella foto) e composto dal partner Marco Zaccagnini, dalla senior associate Elena Cirillo, dall’associate Maria Rosa Piluso e dalla trainee Martina Giocoladelli (per gli aspetti di diritto dei mercati finanziari), dal senior associate Simone D’Avolio (per gli aspetti di diritto bancario), dal partner Luca Jeantet e dalla senior associate Leonarda Martino (per gli aspetti di ristrutturazione del debito) e dal partner Fabio Chiarenza, in collaborazione con il senior associate Luciano Bonito Oliva (per gli aspetti fiscali). 

White & Case ha assistito l’arranger Ocm Luxembourg Ecs e il sottoscrittore iniziale Ecs Finaria, per gli aspetti di diritto italiano e inglese. Per lo studio ha agito un team guidato dai partner Iacopo Canino, Gianluca Fanti e Paul Alexander, insieme agli associate Bianca Caruso, Stefano Bellani, Valerio Di Mascio e Giovanna Bellofiore. 

Gli aspetti notarili dell’operazione sono stati curati dal notaio Daniela Corsaro di Catania e dal notaio Laura Cavallotti di Milano.

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