Gli studi legali nel round da oltre 6 milioni di euro di Autoconnexa

Autoconnexa, startup insurtech italiana attiva nello sviluppo di soluzioni tecnologiche per la personalizzazione delle polizze RC Auto attraverso sensori e algoritmi proprietari di intelligenza artificiale, ha perfezionato un aumento di capitale da 4,4 milioni di euro che, sommato ai SAFE collocati a inizio 2025, porta la raccolta complessiva a oltre 6 milioni di euro.

L’aumento di capitale consentirà alla società di rafforzare il proprio posizionamento quale partner distributivo nel settore RCA, accelerando lo sviluppo della tecnologia proprietaria SmartBox e dell’app Drive Connexa, strumenti che permettono di elaborare il profilo di rischio dell’automobilista sulla base dello stile di guida, promuovendo sicurezza stradale ed ecosostenibilità.

All’operazione hanno partecipato, tra gli altri, il fondo Lumen II in qualità di lead investor, CDP Venture Capital, Crédit Agricole Italia e alcuni membri del Club degli Investitori, oltre a investitori già presenti nel precedente round SAFE.

Nell’operazione, Lumen II è stata assistita, per gli aspetti legali, da Gianluca Guancioli (in foto) dello studio Pavia e Ansaldo e da Vincenzo Campellone (in foto), partner dello Studio Legale Meliadò. CDP Venture Capital è stata assistita dallo Studio Piselli & Partners, con un team composto dagli avvocati Mauro Miccio e Riccardo Piselli.

AutoConnexa è stata assistita da LEXIA con un team guidato dal partner Luca Spagna (in foto) e dalla senior associate, Annachiara Mastellone.

letizia.ceriani@lcpublishinggroup.it

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