Gli studi coinvolti nel primo closing di BII Catalyst Fund I for Italy (Panakès Partners)

Il fondo di venture capital BII Catalyst Fund I for Italy, gestito da Panakès Partners SGR, ha completato il primo closing e si prepara a investire nell’ecosistema italiano delle scienze della vita, partendo dal Lazio. L’operazione ha coinvolto tre studi legali: Alma Società tra Avvocati, Di Tanno Associati e Giovannelli e Associati.

I dettagli dell’operazione

Il fondo si concentrerà su investimenti in startup terapeutiche italiane nelle fasi iniziali di sviluppo, con il contributo del BioInnovation Institute (BII) di Copenaghen, fondazione emanazione della Novo Nordisk Foundation che negli ultimi sette anni ha sostenuto oltre 140 startup europee. All’iniziativa partecipano Lazio Innova, attraverso Lazio Venture 2 – il fondo di fondi della Regione Lazio cofinanziato dal PR FESR 2021-2027 – in qualità di anchor investor, e Novo Holdings.

I team legali coinvolti

Alma Società tra Avvocati ha assistito Panakès Partners per i profili legali e regolamentari dell’operazione con un team guidato dalla partner Celeste Cenedesi, affiancata dagli avvocati Alessandro Capraro e Alessandro Magnano San Lio e dalla trainee Nina Di Ciaula.

Di Tanno Associati ha curato i profili fiscali dell’operazione per Panakès Partners con un team composto dal partner Carlo Andrea Curti, dal senior associate Stefano Cacace e dall’associate Michela Filippini.

Giovannelli e Associati ha assistito Lazio Innova nel suo ruolo di anchor investor del fondo con un team formato dagli avvocati Giovanni Meschia, Marcella Gigante e Vittorio Dullia.

In foto da sinistra: Celeste Cenedesi, Carlo Andrea Curti, Marcella Gigante

Axel Indigo

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