Freebly, nel report integrato, misura anche i sorrisi degli avvocati

di nicola di molfetta

Due anni su pista. E il momento di fare in po’ di bilanci. Freebly, società benefit tra avvocati rivede la propria governance e pubblica il suo primo report integrato.

MAG ha chiesto alcune anticipazioni ai fondatori del progetto, Giulio Graziani e Antonello Leogrande.     

Freebly ha compiuto 2 anni: avete deciso di rivedere la governance, in che modo?
Giulio Graziani (GG): In questi due anni molto particolari, parte dei quali vissuti durante la pandemia Covid, abbiamo lavorato intensamente e nel 2021, grazie alle attività svolte per la predisposizione del nostro primo Report Integrato, abbiamo compreso che Freebly necessitava di un migliore assetto organizzativo a livello di governance, che potesse favorire un sistema di confronto e condivisione del modello che ci piace definire “dialogico”.

Cosa avete fatto?
GG: Fermo restando che le principali decisioni restano comunque in capo all’assemblea soci, abbiamo istituito un Board Commitee, a supporto del ceo di Freebly, che possa essere utile alla condivisone delle scelte strategiche di crescita e stabilizzazione dello studio. E non solo.

Dica..
Oltre a ciò, abbiamo pensato di stimolare i professionisti di Freebly a essere partecipi, mediante una call interna per ricoprire i ruoli di Ufficio Compliance e Comitato di Sostenibilità. La risposta è stata entusiasta ed entusiasmante e siamo riusciti a istituire un Ufficio Compliance composto da tre professionisti e un Comitato di Sostenibilità di due professionisti.

Ruoli e funzioni, come siete strutturati? Facciamo un po’ di nomi mi raccomando…
GG: Per ciò che concerne il Board Commitee, è prevista una riunione settimanale nella quale vengono affrontati alcuni degli aspetti cruciali della vita di Freebly, tra cui le iniziative professionali sulle quali concentrare le energie ed eventuali tematiche legate alla relazione con tutti gli stakeholder interni. Facciamo parte del Board Commitee, io e gli avvocati Antonello Leogrande, Elisa Geraci e Danilo Grattoni, al quale è stato anche conferito l’incarico di referente della sede milanese di Freebly.

Mentre per l’Ufficio Compliance?
GG: Le attività dell’Ufficio Compliance riguardano il presidio degli aspetti attinenti al mantenimento del modello d.lgs. 231/01, degli adempimenti privacy e antiriciclaggio e di tutte le procedure interne a freebly. Ne fanno parte gli avvocati Emidio Paone e Paolo Monaco e la dottoressa Malbora Gjoka, certificata Leader Auditor UNI ISO 37301:2021 in Compliance & Management Systems, alla quale è stata conferito il ruolo di team leader.

Ha parlato anche di un Comitato Sostenibilità…
GG: Il Comitato di Sostenibilità si occuperà di supportare il management per l’integrazione dei temi di sostenibilità nelle strategie e cultura dello studio; ne fanno parte la dottoressa Susanna Perletti, già responsabile dei progetti sociali dello studio, e l’avvocata Francesca Gardella, che ha di recente conseguito un Master in “Sostenibilità in Diritto, Finanza e Management” alla Bicocca di Milano ed è stata designata team leader. Entrambi i team avranno un incontro quindicinale con il CEO di aggiornamento sulle attività di volta in volta poste in essere.

La peculiarità della nuova organizzazione di governo? Cosa vi proponete?
Antonello Leogrande (AL): Abbiamo più volte evidenziato che uno dei principali obiettivi di Freebly è realizzare la felicità dei suoi professionisti, ed è indubbio che riteniamo che questa si possa realizzare anche attraverso la condivisione orizzontale dei processi di governance dello studio, oltre che, ovviamente, con il miglior bilanciamento del proprio life/work style. Ci proponiamo di mettere ciascun membro di Freebly nelle condizioni di poter dare un contributo nella narrazione di questa avventura.

L’importanza delle persone e la cura dei professionisti sono concetti che cominciano a diffondersi anche negli studi più tradizionali e istituzionali. Si tratta di un approccio inevitabile?
GG: A nostro giudizio sì. Lo riteniamo talmente inevitabile che, per primi, l’abbiamo messo nero su bianco nello statuto della società. Con il nostro Report Integrato abbiamo voluto stabilire un “freebly index”, fissando dei kpi di performance per il settore della consulenza alle imprese, quindi anche specifici per il comparto legale, affinché ci sia un punto di riferimento a cui tendere.

Questa attenzione al benessere delle persone, secondo lei, si ridurrà man mano che usciremo dalle difficoltà provocate dall’emergenza Covid?
AL: Credo che la pandemia sia un pò servita a risvegliare le coscienze. Purtroppo, sicuramente c’è sempre il rischio di una degenerazione di valori dopo un drastico ridimensionamento della libertà di movimento e, perché no, anche di autodeterminazione nelle scelte più personali. Nonostante ciò, non credo che si verificherà un calo di attenzione al benessere, anzi, piuttosto il contrario: insieme alle emergenze climatiche e ambientali, questa è un’occasione storica, la prima dopo l’ultima guerra mondiale, per rimettere al centro le questioni morali rispetto alle logiche della mera crescita economica.

A proposito del Report integrato. Il capitolo sulle performance è molto interessante, avete misurato i sorrisi e il divertimento… Perché?
GG: Nell’elaborazione del Report Integrato abbiamo condotto una survey interna che ci è servita per costruire la nostra matrice di materialità e, con le risposte anonime ai questionari, abbiamo avuto la piacevole sorpresa che la maggioranza dei freeblyer ha vissuto durante la pandemia emozioni positive. Inoltre, un altro dato importante emerso è che queste emozioni positive sono state acuite da un senso di fiducia diffuso in Freebly. Misurare, quindi, ci è servito per valutare l’impatto che tutte le nostre iniziative hanno avuto sui nostri freeblyer.

Tra i valori più vissuti c’è la “libertà”? Come legge questo dato? A cosa si riferiscono i rispondenti?
GG: In Freebly abbiamo 4 valori fondanti, la libertà, la condivisione, la sincerità e la sostenibilità. Siamo stati curiosi di sapere quale dei…

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