Festival di Sanremo, il Tar Liguria apre all’accesso civico sugli atti della convenzione con la Rai
Il TAR Liguria (Sezione I) ha accolto l’istanza di accesso civico generalizzato presentata da JE S.r.l., assistita da Lipani Legal&Tax, con un team composto da dagli avvocati Damiano Lipani, Francesca Sbrana (nella foto) e Federica Berrino, nell’ambito del contenzioso sulla procedura per l’organizzazione e la trasmissione del Festival di Sanremo, edizioni 2026–2028.
Con ordinanza depositata il 23 gennaio, il Tribunale ha condannato il Comune di Sanremo ad esibire la documentazione richiesta dalla Società nel termine di trenta giorni, eventualmente oscurando le parti dei documenti la cui ostensione creerebbe nocumento alle esigenze di riservatezza di RAI.
A quest’ultimo riguardo, di particolare rilievo il monito del TAR: da un lato, la semplice invocazione della riservatezza e del know-how da parte del soggetto controinteressato non può essere sufficiente a giustificare il diniego, essendo necessario indicare in modo puntuale le parti effettivamente sensibili e dimostrare il concreto pregiudizio che deriverebbe dalla loro divulgazione; dall’altro, l’Amministrazione non può limitarsi a recepire passivamente l’eventuale opposizione del controinteressato, dovendo autonomamente svolgere un autonomo bilanciamento tra le esigenze di trasparenza e la tutela degli interessi economici e commerciali coinvolti.
L’ordinanza si inserisce nel solco della giurisprudenza che riconosce l’accesso civico generalizzato come strumento di controllo diffuso sull’azione amministrativa, anche in relazione alle procedure di affidamento e alla fase di esecuzione dei contratti pubblici, purché nel rispetto dei limiti previsti dalla legge.



