venerdì 04 dic 2020
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Donne e professione: quella linea sottile tra potere e ricatto

Donne e professione: quella linea sottile tra potere e ricatto

Avvocata con la “A” finale, ci tiene a essere chiamata così Ilaria Li Vigni (nella foto), penalista e scrittrice di una trilogia dedicata all’avvocatura femminile “Avvocate. Sviluppo e affermazione di una professione, “Avvocate negli studi associati e giuriste di impresa” e “Penaliste nel Terzo Millennio, uscito agli inizi del 2017. MAG l’ha incontrata per parlare con lei di molestie e avanzamento di carriera, argomento considerato tabù che, nelle ultime settimane a partire dallo scandalo che ha travolto il cinema hollywoodiano, sta facendo discutere il mondo intero. Da una parte c’è chi demonizza gli uomini che approfittano della propria posizione di potere, e dall’altra c’è chi denuncia la complicità delle “vittime” di queste fastidiose attenzioni che scendono a compromessi pur di non compromettere la carriera.

Ma ricatti, abusi e molestie non sono confinati al solo mondo dello spettacolo. Frutto di una cultura basata sull’apparenza fisica e dell’ingresso tardivo delle donne nel mercato professionale si estendono a macchia d’olio in tutti gli ambiti, specialmente in quelli in cui sono in gioco dinamiche di potere e soldi. 

Avvocata Li Vigni, anche nell’avvocatura si verificano casi di molestie e proposte indecenti per fare carriera?

La molestia è di tanti tipi, anche solo verbale traducendosi in apprezzamenti sul corpo femminile. Purtroppo, è paradigma di buona parte della cultura maschile e si verifica in ogni ambiente. Molestie e ricatti fanno parte, infatti, di retaggio culturale legato a un’educazione ancorata a stereotipi, che dovrebbero, invece, essere superati. In questo contesto le donne sono vittime predestinate e soggetti facilmente aggredibili. Credo sia problematica che interessi anche la professione forense, mestiere storicamente maschile, da anni molto femminilizzato quanto a presenza, ma non ancora, come dovrebbe, a rappresentanza. In ogni ambiente lavorativo si verificano casi di molestie e quindi non escludo anche nella professione forense. Credo capiti anche agli uomini essere vittima.

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