Di Fiore Nunziato vince con Pernigotti: da restituire l’addizionale provinciale sull’energia

La Corte di Appello di Torino ha confermato la vittoria di Pernigotti nel contenzioso instaurato per la restituzione delle addizionali provinciali sull’energia elettrica pagate dall’azienda ma non dovute.

I giudici, in particolare, hanno respinto in toto l’appello proposto dal fornitore di energia elettrica, in quanto contrario al consolidato orientamento della Corte di Cassazione. I giudici di legittimità, infatti, avevano stabilito che l’addizionale provinciale sull’energia elettrica, che è stata versata fino al 31 dicembre 2011 dall’utente al fornitore di energia elettrica, è illegittima perché contraria alla direttiva 2008/118/CE. In applicazione di questo principio, il consumatore finale di una fornitura elettrica sulla quale siano state addebitate le imposte addizionali può esperire in sede civilistica l’ordinaria azione di ripetizione di indebito direttamente nei confronti dell’erogatore del servizio.

La Corte di Appello ha dunque confermato che il fornitore di energia elettrica è l’esclusivo soggetto passivo dell’obbligazione tributaria, nei confronti del quale l’utente può agire, in sede civilistica, per ottenere la restituzione di quanto indebitamente versato; confermando pertanto la legittima restituzione degli importi non dovuti che Pernigotti aveva versato a titolo di addizionale provinciale sull’energia elettrica.

Gli avvocati

Il contenzioso, sia del primo che del secondo grado, è stato seguito dallo studio legale tributario Di Fiore Nunziato, che ha agito con l’avvocato Gennaro Nunziato (nella foto), in collaborazione con il responsabile del dipartimento legale di Pernigotti Eduardo Di Mauro.

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