De Filippo Scandurra nell’omologa della maison romana Battistoni
Con sentenza del 23 giugno 2026, il Tribunale di Roma ha omologato la proposta di concordato preventivo presentata da Battistoni, maison romana dell’alta moda maschile con boutique storica in Via Condotti e presenza sui mercati internazionali. L’operazione arriva a conclusione di un percorso avviato a febbraio 2025 e consente la prosecuzione dell’attività aziendale, la tutela dell’occupazione e la salvaguardia del valore del marchio, fondato nel 1946.
Il meccanismo della ristrutturazione trasversale
Il Tribunale ha ritenuto sussistenti i presupposti richiesti per l’omologazione del concordato nonostante il dissenso espresso da alcune classi di creditori. Nello specifico, i giudici hanno accertato che il trattamento riservato ai creditori dissenzienti non risultasse deteriore rispetto a quello ottenibile nell’alternativa liquidatoria e che la distribuzione del valore generato dal piano fosse conforme ai criteri previsti dal Codice della crisi e dell’insolvenza. Sulla base di tali valutazioni, il Tribunale ha ritenuto superabile il voto contrario di alcune classi, comprese quelle rappresentative dei crediti tributari e previdenziali, rigettando conseguentemente l’opposizione proposta dall’Agenzia delle Entrate. Il concordato è stato quindi omologato attraverso l’applicazione del meccanismo della ristrutturazione trasversale previsto dall’art. 112 del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (CCII), che consente l’approvazione della proposta anche in assenza del consenso unanime delle classi di creditori.
Gli advisor coinvolti
La relazione di attestazione del piano di concordato preventivo è stata redatta da Marina Scandurra (in foto a sinistra), partner dello studio De Filippo Scandurra & Partners, insieme a Riccardo Pugliani (in foto a destra). I due professionisti hanno verificato l’attendibilità dei dati economici, patrimoniali e finanziari dell’azienda e hanno valutato la sostenibilità delle assunzioni poste a fondamento del piano, esprimendosi sulla sua fattibilità complessiva e sulla non deteriorità del trattamento riservato ai crediti tributari e contributivi rispetto allo scenario alternativo della liquidazione giudiziale.
La distinta attestazione relativa allo scenario liquidatorio, necessaria ai fini della comparazione con l’ipotesi di liquidazione giudiziale, è stata predisposta da Stefano Lori.
Per gli aspetti legali, la società è stata assistita dall’avvocato Andrea D’Ambrosio.