Contributo AGCOM e diritto UE: il CdS rinvia alla Corte di Giustizia nel contenzioso Netflix. La società assistita da Chiomenti
Con ordinanza n. 714 del 28 gennaio 2026, il Consiglio di Stato ha rimesso alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea una questione pregiudiziale volta a verificare la compatibilità con il diritto euro-unitario dell’obbligo contributivo che il D. Lgs. 177/2021 impone trasversalmente a carico di tutte le imprese interessate dall’esercizio dei poteri attribuiti all’AGCOM in materia di diritto d’autore.
L’ordinanza si inserisce nel contesto di un contenzioso avviato da Netflix International BV e Netflix Services Italy S.r.l., società appartenenti al gruppo di servizi media-audiovisivi Netflix, al fine di ottenere l’annullamento della delibera con cui l’AGCOM aveva fissato l’importo del contributo alla stessa spettante ai sensi del D. Lgs. 177/2021 per l’anno 2022. I motivi di impugnazione riguardavano – tra l’altro – l’incompatibilità dell’onere contributivo con il diritto europeo e, in particolare, con il principio del divieto di “gold plating”.
Netflix è assistita da Chiomenti, con il profesor Giulio Napolitano e gli avvocati Alfredo Vitale e Lavinia Zanghi Buffi.
Nella foto in allegato, da sinistra: Giulio Napolitano, Alfredo Vitale e Lavinia Zanghi Buffi.



