Consiglio di Stato: legittimo lo stop alle offerte di prodotti in prevalenza extra UE

AG Studio legale, con il founder Andrea Grazzini (nella foto) ha visto accolte dal Consiglio di Stato le proprie tesi difensive, già condivise in primo grado dal TAR Toscana, sul delicato tema del rapporto tra concorrenza e tutela del mercato interno.

La sentenza 4 dicembre 2025, n. 9575 della V Sezione ha dichiarato legittimo che una stazione appaltante che opera nei settori speciali (e dunque un comparto industriale connesso a infrastrutture strategiche, riferite a servizi pubblici primari) possa decidere di ‘respingere’, senza obbligo di motivazione specifica (tantomeno, correlato alla qualità tecnica dei prodotti), offerte che includono prodotti in prevalenza originari da Paesi extra-Ue che non hanno sottoscritto l’Accordo sugli appalti pubblici (approvato dall’Unione Europea nel 1994 e aggiornato nel 2012), o che non hanno sottoscritto accordi multilaterali o bilaterali  con i Paesi dell’Unione.

Si tratta della prima pronuncia del Consiglio di Stato in materia, che conferma la giurisprudenza dei Tribunali amministrativi regionali, nel frattempo formatasi, e che fornisce un importante indirizzo operativo alle imprese pubbliche operanti nei settori regolati.

nicola.dimolfetta@lcpublishinggroup.it

SHARE