lunedì 19 feb 2018
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Cleary Gottlieb al fianco di Lavazza per il caffè Carte Noir

Cleary Gottlieb al fianco di Lavazza per il caffè Carte Noir

C’è un team internazionale dello studio Cleary Gottlieb al fianco di Lavazza, impegnata nel tentativo di conquista della francese Carte Noir. Il gruppo torinese del caffè ha presentato un’offerta vincolante (il cui valore secondo indiscrezioni si aggira intorno agli 800 milioni di euro, circa 12 volte l’Ebitda) alla società Koninklijke Douwe Egberts, affiancata da Clifford Chance, per l’acquisto del marchio cui fa capo circa il 20% di market share nel canale retail d’Oltralpe. 
Per Cleary Gottlieb sono al lavoro Amélie Champsaur (nella foto), partner della sede di Parigi che in questo periodo lavora a Roma, assieme al counsel Emmanuel Ronco che segue le questioni di proprietà intellettuale e la socia Anne-Sophie Coustel che si occupa dei profili di diritto tributario. Con loro anche i collaboratori Camille Dussaix, Sara Parmiggiani e Jerome Hartemann. I profili fiscali dell’operazione, invece, sono seguiti da Guido Petraroli, socio della sede milanese dello studio Fantozzi, con il senior associate Paolo Ruggiero e Stefano Bognandi, che hanno collaborato con i colleghi esteri di Taxand. 
Lavazza vorrebbe acquisire il controllo delle attività di Carte Noire (caffè macinato, cialde filtro e capsule compatibili Nespresso) all’interno dell’area economica europea, a eccezione dei rami di business Carte Noire instant coffee, T-Discs e alle attività relative al canale fuori casa. La transazione proposta prevede anche l’acquisizione, da parte di Lavazza, dell’impianto produttivo di Laverune, situato nella regione del Languedoc-Roussillon, che continuerebbe a realizzare i prodotti Carte Noire. 
Il comunicato che annuncia l’offerta sottolinea che «l’operazione rimane soggetta allo scambio di informazioni e alle consultazioni con gli organismi di rappresentanza dei lavoratori, così come all’approvazione da parte della Commissione europea e dell’autorità antitrust francese». L’amministratore delegato di Lavazza Antonio Baravalle spiega che «con questa acquisizione, di portata strategica, riteniamo di poter fare un importante passo avanti per diventare un’azienda globale. L’operazione proposta è coerente con la nostra strategia di sviluppo internazionale, basata sia sulla crescita organica sia su quella inorganica». L’acquisizione di Carte Noire consentirebbe a Lavazza di sfiorare 1,7 miliardi di euro (circa 1,8 miliardi di dollari) e 300 milioni di Ebitda, compreso l’acquisizione del caffè danese Merrild per il quale è stata raggiunta un’intesa preliminare con Masters Blenders 1753.
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