giovedì 03 dic 2020
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Chiomenti, Giovannelli e Grimaldi nell’aucap di BiovelocITA

Chiomenti, Giovannelli e Grimaldi nell’aucap di BiovelocITA

Giovannelli e Associati e Grimaldi hanno assistito rispettivamente Banca Profilo e Banor Sim nella raccolta di 5,5 milioni di euro ciascuno nell’ambito dell’aumento di capitale di BiovelocITA, acceleratore italiano dedicato alle aziende biotech, pari a 7,2 milioni di euro. BiovelocITA è stata affiancata nel deal da Chiomenti che ha agito con un team formato dal partner Manfredi Vianini Tolomei e dagli associate Gianfilippo Pezzulo e Giulio Pinetti

Il funrasing ha coinvolto un ristretto numero di nuovi investitori privati a cui si sono aggiunti anche alcuni degli attuali soci. Questo secondo aumento di capitale va a sommarsi ai 7,4 milioni di euro già raccolti precedentemente, rendendo questa una delle raccolte più consistenti dell’ultimo biennio per una startup italiana.

Per Giovannelli eAssociati hanno agito gli avvocati Matteo Colombari (nella foto) e Beatrice Riva.

Con oltre 14 milioni di euro, BiovelocITA punta a consolidare il proprio ruolo strategico di acceleratore e di ponte fra il mondo della ricerca e quello dell’industria nel settore del red biotech, settore sempre più trainante nelle dinamiche macro-economiche del Paese con un fatturato complessivo superiore ai 9,4 miliardi di euro. BiovelocITA è stata fondata a fine 2015 da Silvano Spinelli (nella foto), Gabriella Camboni e dalla società di Venture Capital Sofinnova Partners (leader a livello internazionale nel settore delle life sciences).

Il primo aumento di capitale, ad inizio 2016, è stato sottoscritto oltre che dai fondatori anche da Atlante Seed e da investitori privati coordinati da Banor Sim. A poco più di un anno dal suo avvio, BiovelocITA ha già in portafoglio tre importanti progetti in collaborazione con scienziati italiani di primo piano impegnati nella ricerca su malattie genetiche rare, sul diabete e sull’oncologia e invecchiamento cellulare. Spinelli e Camboni, con il socio Sofinnova Partners, hanno creato EOS, società venduta nel 2013 a Clovis Oncology per 470 milioni di dollari e, precedentemente, Novuspharma, quotata sul Nuovo Mercato nel 2000.

BiovelocITA si propone di allargare il proprio portafoglio grazie a nuove collaborazioni con società, istituzioni scientifiche e gruppi di ricerca universitari con l’obiettivo di trasformare le scoperte scientifiche in realtà operative con valenza industriale.

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