Cdra ottiene al Consiglio di Stato la conferma della sentenza sul CUP della Provincia di Foggia
Con la sentenza n. 984/2026 il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso in appello proposto dalla Provincia di Foggia avverso la sentenza con la quale il TAR Puglia aveva dichiarato l’illegittimità del Regolamento CUP adottato dall’Amministrazione provinciale.
In particolare, con la precitata sentenza il Consiglio di Stato, aderendo integralmente alle argomentazioni formulate da CDRA, con il founding partner Carlo Comandè, ha affermato che l’attività di produzione dell’energia elettrica da parte di soggetti privati rientra tra le attività strumentali alla fornitura del servizio di pubblica utilità, anche in assenza di allacci diretti con gli utenti finali e che, pertanto, l’aggettivo “minima”, contenuto nella norma di interpretazione autentica di cui all’art. 5, comma 14-quinquies, lett. d), si riferisce all’ammontare fisso e forfettario in ogni caso dovuto per tale particolare tipologia di occupazione di suolo pubblico e non, come sostenuto dalla Provincia appellante, a una mera base di calcolo liberamente elevabile.
La sentenza del Consiglio di Stato, che si inserisce nel solco delle precedenti statuizioni rese dal Massimo Consesso sul tema, conferma la correttezza della statuizione resa in primo grado dal TAR Puglia e, di conseguenza, l’illegittimità del Regolamento CUP adottato dalla Provincia di Foggia.



