BTLaws vince in primo grado sul credito R&S

La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Treviso ha emesso una pronuncia favorevole in materia di credito d’imposta Ricerca & Sviluppo, annullando l’atto di recupero dell’Agenzia delle Entrate per intervenuta decadenza dal potere di accertamento.

Il ricorso è stato presentato dal team della Business Unit Contenzioso di BTLaws, coordinato da Fabio Gallio e Letizia Schiavon, con il contributo di Filippo Tonello.

Il principio affermato dalla Corte

La decisione riafferma un principio di rilevante impatto operativo: quando l’attività di ricerca è stata effettivamente svolta, la contestazione del requisito di innovatività configura un credito non spettante e non inesistente, con conseguente applicazione del termine di accertamento quinquennale.

La distinzione tra credito “non spettante” e credito “inesistente” assume particolare rilevanza ai fini della decadenza del potere di accertamento dell’amministrazione finanziaria. Nel caso di specie, l’Agenzia delle Entrate aveva tentato di recuperare il credito d’imposta oltre i termini previsti, ma la Corte ha ritenuto che, essendo stata effettivamente svolta l’attività di ricerca, si trattasse di un credito non spettante per difetto del requisito di innovatività, e non di un credito inesistente, con conseguente applicazione del termine quinquennale di decadenza.

Axel Indigo

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