AVVOCATI OGGI, LA PROFESSIONE IN 5 NUMERI

di nicola di molfetta

Sarà il caldo. O la voglia di vacanza. Ma l’editoriale dell’estate è sempre un pezzo in cui penso sia interessante “dare i numeri”.

Mai come quest’anno, poi, ragionare sulle cifre può essere interessante per capire dov’è che si trova l’avvocatura nazionale dopo un anno e mezzo di crisi pandemica e in uno scenario in costante evoluzione.

245.478
Tanti sono gli avvocati iscritti agli albi. Il dato, pubblicato dall’ultimo numero de La Previdenza Forense, non solo conferma la mole della popolazione legale nazionale ma, soprattutto si caratterizza per il fatto che rispetto alla precedente rilevazione non c’è stata alcuna variazione statisticamente rilevante. Il 2020 è stato un anno di crescita zero per la categoria. Complice la pandemia e il rallentamento delle iscrizioni anche a causa dell’emergenza che ha impedito il normale svolgimento degli esami.

4/1000
In Italia ci sono in media 4 avvocati ogni mille abitanti. Ovviamente, il dato cambia a seconda del territorio da cui lo si osserva. In Calabria si contano 7 avvocati ogni mille abitanti, mentre in Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige la media scende sotto i due. Detto questo, sempre la rivista della Cassa Forense ci informa che negli ultimi vent’anni gli avvocati italiani sono diventati sempre meno giovani: l’età media è passata da 38 a 45 per le donne e da 44,5 a 48,3 per gli uomini.

29%
Il giro d’affari dell’avvocatura d’affari nazionale vale non meno del 29% del totale del fatturato della categoria. Parliamo di 2,6 miliardi, come evidenziato dall’ultimo speciale Best 50 pubblicato nel numero 161 di MAG, su totale di 8,9 miliardi che si ricava guardando ai redditi dei legali iscritti agli albi.

25.300
Questa è la somma che, in euro, spendono mediamente in tecnologia gli studi multidisciplinari in Italia. Una categoria individuata dall’Osservatorio professionisti e innovazione del Politecnico di Milano in cui rientrano prevalentemente gli studi che ascriviamo alla categoria della business law. Il report dell’osservatorio ha messo in evidenza anche il fatto che gli avvocati sono stati la categoria professionale che, nell’ultimo anno, ha maggiormente incrementato la propria spesa in tecnologia: +29,9%. Il dato si spiega anche considerando che ancora oggi, gli avvocati, sono quelli che meno spendono su questo fronte con 8.700 euro l’anno a fronte dei 12.100 dei commercialisti e dei 10.100 dei consulenti del lavoro.

100%
Questa è la percentuale degli studi legali presenti nella Best 50 di MAG che investe in comunicazione e business development. Tutti i primi 50 studi per fatturato attivi in Italia hanno un dipartimento dedicato a questa attività o si affidano a un’agenzia esterna che se ne occupi. Uno studio su tre, inoltre, si avvale sia di competenze interne che di consulenti esterni.

QUESTO ARTICOLO APRE IL NUOVO NUMERO DI MAG. CLICCA QUI E SCARICA LA TUA COPIA

nicola.dimolfetta@lcpublishinggroup.it

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