martedì 26 gen 2021
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Avvocati, dal fondo alle stelle

Avvocati, dal fondo alle stelle

Parlano gli avvocati che hanno seguito il “lancio” del venture Primo Space

La corsa allo spazio è ricominciata. I termini “space business” e “space economy” sono tornati negli ultimi anni sulla bocca di tutto il mondo, e non solo grazie a grandi realtà come SpaceX, la creatura di Elon Musk che è riuscita addirittura a risvegliare i sogni di colonizzazione marziana di grandi e piccini. Al di sotto delle agenzie spaziali e dei big players del mercato esiste infatti un folto tessuto di pmi e startup, operanti in un settore che in Italia muove due miliardi di euro l’anno, distribuiti su oltre 200 imprese e 7mila addetti; numeri da raffrontare peraltro al valore della space economy mondiale, che si aggira intorno ai 415 miliardi di dollari.

Sulla base di queste cifre, appare chiaro quanto sia importante per una nazione come l’Italia, tra le storiche fondatrici dell’Esa, non rimanere indietro nella corsa: riuscire a dare un riferimento tutte queste realtà, mettendosi sulla mappa del venture capital anche in questo settore.

Ed è esattamente questa la funzione di Primo Space, fondo di venture capital italiano promosso dalla Fondazione Amaldi in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana e gestito da Primomiglio sgr, che nel mese di luglio ha chiuso la sua prima raccolta con 58 milioni di euro, provenienti da investitori sia pubblici (Cdp Venture Capital e Fei) che privati, con l’obiettivo di investirli per sviluppare l’attività spaziale italiana.

MAG ha sviscerato tutte le tematiche relative all’operazione Primo Space interpellando i due avvocati che ne hanno curato la regia legale: Raul Ricozzi di Orrick (a sinistra) e Alessandro Corno di Mjh Alma (a destra).

Parlateci dell’operazione.

Raul Ricozzi: L’idea alla base del fondo, che è nato dalla collaborazione tra Fondazione Amaldi e Asi, è che il sistema paese debba sostenere le idee che nascono al suo interno, anche e soprattutto in un settore innovativo come quello dello spazio, che tra l’altro sta vivendo un momento di grande fermento dal punto di vista commerciale: non si può mancare o rimanere indietro.

Alessandro Corno: Dal punto di vista della strutturazione dell’operazione, si tratta di un fondo comune alternativo, di per sé complesso da strutturare, nonché ipervigilata. In più in questo caso parliamo di un “ibrido” pubblico-privato: i due pilastri Cdp Venture Capital sgr e Fei si confrontano ovviamente con le norme sugli aiuti di stato, che per quanto in questo momento siano state un po’ messe da parte a causa dell’emergenza Covid, sicuramente sul lungo periodo si proporrà. E quindi si preferisce oggi raccogliere denaro da soggetti privati, ed è quello che in parte è avvenuto anche in questo caso.

Qual è il ruolo dell’avvocato in operazioni di questo tipo?

AC: Direi che è molto simile a quello del pediatra, o addirittura dell’ostetrico [ridono, ndR]. Rispetto ad un’operazione di finanziamento o di m&a, in cui ci sono due soggetti contrapposti che devono sostanzialmente accordarsi per un singolo trasferimento di danaro, qui abbiamo molti soggetti che devono pianificare un ciclo di investimenti molto lungo: serve quindi essere capaci di sintetizzare e allineare tutte le diverse volontà. Il cd. transaction management, che nell’m&a è tra le due controparti, qui è più simile a quello relativo alla costituzione di una società e del relativo statuto: ad ogni proposta di una delle parti seguono cinque o sei controproposte; e se non si è attenti la progressione diventa geometrica.

E come avete operato in questo caso?

AC: Diciamo che in queste situazioni conviene lavorare con dei mattoncini piuttosto che modellare la creta: ovvero mantenere la struttura il più modulare possibile, così che la variazione delle stipulazioni sulle varie parti degli accordi non si ripercuota costantemente su ogni altra parte dei contratti. Oltre a questo, bisogna essere lungimiranti e normare tutta la vita del fondo, così da accrescere i vincoli di dedication del management e assicurarsi che le componenti di capitale e lavoro di tutti gli investitori si mantengano allineate nel tempo.

Sul fronte investimenti? Ci sono idee o settori che interessano particolarmente?

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