Antitrust: Anglani, dalla regolazione aeroportuale alla concorrenza

Il tema delle problematiche antitrust che si pongono in rapporto alla gestione dei servizi aeroportuali viene affrontato da Francesco Anglani (nella foto) partner del dipartimento di diritto della concorrenza di BonelliErede, in occasione della XIII edizione del convegno “Antitrust tra diritto nazionale e diritto dell’Unione Europea”, organizzato da Rucellai & Raffaelli a Treviso, presso la Casa dei Carraresi.

La liberalizzazione di parte dei servizi forniti negli aeroporti, innescata dal decreto legislativo n. 18 del 1990 – attuativo della direttiva europea n. 96/67/CE – ha avuto grande impatto, spiega l’avvocato, per quanto riguarda l’esposizione dei gestori dei servizi alla normativa antitrust.

In particolare, è il mercato in cui operano i prestatori di servizi di assistenza a terra ad essere stato aperto ad un regime concorrenziale, anche in virtù di una regolazione stringente, cui sono sottoposti gli enti di gestione degli aeroporti, che mira a impedire ogni possibile limitazione della capacità concorrenziale che si può configurare attraverso lo sfruttamento del potere di mercato degli operatori di gestione principali, derivante dall’esercizio in monopolio, tramite concessione, dei servizi aeroportuali. La regolazione in questione disciplina gli obblighi di gara, di non discriminazione, di applicazione di corrispettivi pertinenti ai costi di gestione e sviluppo del singolo aeroporto, di disaggregazione, tali per cui la loro inosservanza può comportare la violazione delle norme antitrust e la relativa applicazione di sanzioni ai danni degli enti di gestione. Questi ultimi sono soggetti, quindi, anche in virtù di tali norme, a uno “speciale” regime di responsabilità, che impedisce loro di incidere negativamente sulla concorrenza.

Ma Anglani guarda al futuro e analizza le possibili condotte dei gestori dei servizi aeroportuali, capaci di limitare la concorrenza dei prestatori di servizi a terra, dal momento che non esiste una elencazione tassativa delle condotte punibili ai sensi del diritto della concorrenza.

Anglani conclude con uno sguardo alla necessità di individuare le condotte degli operatori aeroportuali eventualmente passibili di sanzione dal punto di vista antitrust, prevedendo che le vicende relative alla gestione dei servizi aeroportuali saranno sempre di più sottoposte all’attenzione delle Autorità della concorrenza nazionali ed europee, che indicheranno così la via per una effettiva e completa liberalizzazione del mercato dei servizi di assistenza a terra negli aeroporti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Antitrust: Anglani, dalla regolazione aeroportuale alla concorrenza

rosailaria iaquinta

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