Andersen e Lidia insieme per un tool intelligente sul Transfer Pricing
Andersen, in partnership con Lidia, società tech del Gruppo MESA specializzata in piattaforme AI, sta sviluppando una soluzione digitale esclusiva destinata a trasformare le attività di Transfer Pricing, in linea con i più recenti orientamenti OCSE e con la normativa italiana in materia di documentazione TP.
L’intesa segna l’approdo di Lidia nel Tax. Lidia è la startup presieduta da Alessandro Musella, ex socio di BonelliErede, dopo la fondazione nel 2024 di Vectis. L’operazione integra il suo posizionamento nel Legal e dell’esperienza maturata con piattaforme AI per i professionisti in stretta collaborazione con le competenze degli esperti di Andersen.
Andersen e Lidia stanno sviluppando un tool personalizzato e innovativo per la gestione di tutte le attività TP, pensato per coniugare rapidità di analisi, elevata accuratezza dei risultati e costante allineamento al quadro normativo internazionale e domestico.
La nuova soluzione supporterà l’intero ciclo di vita del Transfer Pricing: dalla mappatura delle operazioni infragruppo (beni, servizi, finanziamenti e intangibili), con quantificazione dei volumi e verifica delle condizioni contrattuali, alla valutazione dei rischi economicamente significativi associati alle transazioni, passando per l’identificazione dei soggetti comparabili più rispondenti. Il tool consentirà inoltre di supportare nell’esecuzione di analisi di benchmark strutturate e di definire o aggiornare la TP policy del gruppo, in coerenza con il principio di libera concorrenza e con le best practice OCSE.
L’accordo con Lidia si inserisce in un percorso di innovazione AI avviato da Andersen nel 2024, sempre in affiancamento a Lidia con l’introduzione di uno strumento basato su casi studio reali, dataset etichettati e criteri interpretativi sviluppati dai propri professionisti in ambito fiscale, legale e finance. Questa tecnologia ha permesso di utilizzare modelli AI supervisionati, in grado di generare output operativi calibrati sulle esigenze quotidiane di dottori commercialisti, avvocati ed esperti di finanza aziendale.
Il nuovo tool per il Transfer Pricing rappresenta un’evoluzione di tale infrastruttura: una piattaforma di automazione avanzata progettata per comprendere scenari regolatori complessi e casi operativi articolati, dotata di interfaccia conversazionale, percorsi di ragionamento guidato e citazioni normative tracciabili a supporto delle scelte di business e della predisposizione della documentazione TP.
“Il modello che stiamo sviluppando con Lidia – afferma Andrea De Vecchi (nella foto, a sinistra), ceo di Andersen Italia – è addestrato sulla conoscenza specifica dello studio e non sostituisce il giudizio professionale, ma ne amplifica precisione, reattività e capacità predittiva. Abbiamo optato per una piattaforma progettata a quattro mani per garantire ai nostri clienti la riservatezza che le informazioni che trattiamo quotidianamente meritano”.
“In un mercato TP sempre più regolamentato e data-driven – aggiunge Francesco Marconi, partner e coordinatore dell’Industry Group Technology di Andersen sia per l’Europa che per l’Italia – la velocità di risposta normativa è un fattore decisivo. I tool di automazione generalisti non soddisfano le esigenze di affidabilità richieste per benchmark complessi, policy infragruppo e verifiche fiscali. Per questo abbiamo scelto un progetto con Lidia: un’AI che interpreti casistiche reali alla luce delle Linee Guida OCSE, dei margini interpretativi e dei rischi sanzionatori effettivi”.
“Questa collaborazione con Andersen – conclude Marco Pagani, ceo di Lidia – rappresenta esattamente la direzione in cui immaginiamo l’AI professionale: non un assistente generico, ma un sistema costruito intorno a processi reali, dati qualificati e responsabilità operative. Il valore dell’AI non è nella velocità, ma nella capacità di governare la complessità. In un ambito come il Transfer Pricing, questo significa offrire ai professionisti strumenti che aumentano controllo, qualità decisionale e scalabilità operativa. Con Andersen abbiamo progettato una piattaforma che non automatizza il giudizio, ma lo rende più solido, scalabile e difendibile.”
Nel contesto dell’AI Act – pienamente applicabile dal 2 agosto 2026 con obblighi di trasparenza e tracciabilità per sistemi ad alto rischio – il mercato richiede soluzioni AI sicure, spiegabili e certificabili, capaci di mitigare i rischi professionali e sanzionatori fino al 7% del fatturato globale. La piattaforma Andersen-Lidia risponde esattamente a questa sfida, offrendo output con ragionamenti guidati, citazioni normative tracciabili e piena accountability per i dottori commercialisti impegnati nel TP.



