Fazzini Holzmiller & Partners integra l’AI nel workflow: nasce FHPilot
Fazzini Holzmiller & Partners accelera sul fronte dell’intelligenza artificiale e annuncia l’integrazione stabile di FHPilot, una piattaforma proprietaria di AI sviluppata per supportare l’attività quotidiana dei professionisti dello studio. Il sistema è stato messo a disposizione di tutti gli oltre 30 professionisti della firm, oltre che dello staff amministrativo, con l’obiettivo di costruire un modello di “AI Augmented Firm”, nel quale la tecnologia affianca, ma non sostituisce, competenza, giudizio e responsabilità professionale.
La piattaforma, realizzata con il supporto della software factory italiana Beliven, integra diversi modelli di intelligenza artificiale selezionati in funzione dei differenti casi d’uso. L’architettura prevede agenti standardizzati per le attività ricorrenti, tra cui un agente dedicato al controllo della qualità, e agenti personalizzabili dai singoli professionisti, la cui eventuale condivisione è sottoposta alla validazione del team “Presidio AI”, guidato dai partner Lorenzo Tano e Cecilia Cantaluppi. Tutti i professionisti hanno inoltre seguito specifici percorsi di formazione sul prompting e sull’utilizzo della piattaforma.
Nel medio periodo FHP punta a dotare ogni professionista di un workspace personalizzato, alimentato anche dalla knowledge base proprietaria dello studio, costruita sul patrimonio documentale interno e ospitata su infrastrutture localizzate nell’Unione europea per garantire elevati standard di sicurezza e riservatezza.
L’adozione della piattaforma è accompagnata da un sistema di governance che comprende un Manifesto dei Valori e una Policy di utilizzo approvati dal consiglio di amministrazione. I principi fissati dallo studio prevedono la centralità del giudizio professionale, la responsabilità non automatizzabile, la revisione obbligatoria degli output, il controllo delle fonti e la tracciabilità del processo di lavoro.
«Nella trasformazione digitale non possiamo permetterci di essere accanto alle aziende nostre clienti senza comprendere fino in fondo le logiche di questa transizione epocale», spiegano i founder Marco Fazzini ed Enrico Holzmiller. «Il nostro studio sceglie responsabilmente di ricostruirsi come AI augmented firm, sotto la responsabilità di ogni professionista».