Jones Day e DLA Piper nella cartolarizzazione di Stellantis Financial Services Italia

Stellantis Financial Services Italia ha portato a termine una nuova cartolarizzazione pubblica di crediti derivanti da finanziamenti per l’acquisto di autoveicoli, per un valore di circa 1,2 miliardi di euro. L’operazione è stata strutturata per finalità di significativo trasferimento del rischio di credito (SRT) e nel rispetto dei requisiti di semplicità, trasparenza e standardizzazione (STS) previsti dal Regolamento UE 2017/2402.

Struttura dell’operazione

STS Verification International GmbH (SVI) ha agito in qualità di terzo verificatore dei requisiti STS. I titoli asset-backed sono stati emessi dalla società veicolo Auto ABS Italian Stella Loans. I titoli di classe A1, A2, B, C, D ed E hanno ottenuto un rating da parte di DBRS e Fitch, sono stati quotati presso la Borsa del Lussemburgo e sono stati collocati sul mercato, mentre i titoli junior di classe Z non hanno ottenuto rating né sono stati quotati.

I consulenti legali

Jones Day ha assistito Stellantis Financial Services Italia in qualità di drafting counsel, con un team multi-giurisdizionale guidato dai partner Vinicio Trombetti e Giuseppina Pagano, coadiuvati da alcuni professionisti junior. Gli aspetti fiscali sono stati seguiti dall’of counsel Carla Calcagnile. I partner Ulf Kreppel e Andrew Rotenberg, rispettivamente delle sedi di Francoforte e Londra, hanno inoltre prestato consulenza in relazione agli aspetti di diritto inglese dell’operazione.

DLA Piper ha assistito Banco Santander, in qualità di arranger e joint lead manager, nonché Intesa Sanpaolo (Divisione IMI CIB), MUFG e Societe Generale in qualità di joint lead managers. Il team è stato coordinato dal partner Luciano Morello e guidato dall’avvocato Erik Negretto, con il supporto dell’avvocato Pietro Milanesi e di Giuliana Cantarella e Asja Seddio. Gli aspetti fiscali dell’operazione sono stati seguiti dal partner Andrea Di Dio, coadiuvato dall’avvocato Valentina Trappolini. Un gruppo di professionisti delle sedi di Milano e Londra ha inoltre prestato consulenza in merito ai profili di diritto inglese dell’operazione.

Axel Indigo

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