TORRE MILANO

Torre Milano, tutti assolti. Gli avvocati della prima sentenza

Il Tribunale di Milano ha assolto tutti gli otto imputati nel processo sulla Torre Milano di via Stresa, il primo procedimento arrivato a sentenza nell’ambito delle inchieste sull’urbanistica milanese. La giudice Paola Braggion ha pronunciato una sentenza di assoluzione con la formula “perché il fatto non costituisce reato” per costruttori, progettisti, dirigenti e funzionari comunali finiti a processo, a vario titolo, per abuso edilizio, lottizzazione abusiva e falso.

La decisione riguarda il grattacielo di via Stresa, affacciato su piazza Carbonari: un edificio di 24 piani, alto oltre 80 metri, realizzato al posto di due fabbricati preesistenti. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.

Tra gli assolti figurano i costruttori Carlo e Stefano Rusconi, l’architetto Giovanni Maria Beretta, gli ex dirigenti comunali Franco Zinna e Giovanni Oggioni, oltre ai funzionari comunali coinvolti nell’iter amministrativo dell’intervento.

l processo Carlo Rusconi è stato assistito dagli avvocati Federico Papa (di Iusway Penalisti Associati) e Fabio Todarello (Todarello & Partners); Stefano Rusconi dall’avvocato Michele Bencini (LM Avvocati); Giovanni Maria Beretta dall’avvocato Massimiliano Diodà (Diodà & Pietrantoni Schiaffino). Tra i difensori sono intervenuti anche Lodovico Mangiarotti (LM Avvocati, ha agito per Orione Property Management S.r.l. quale responsabile civile), Lucio Portaro (Iusway), Matilde Battaglia (Todarello & Partners), Michela Trevisan (Todarello & Partners), Filippo Socini (Todarello & Partners), Caterina Baltieri (Diodà & Pietrantoni Schiaffino), Francesco Moramarco, Emanuela Gambini, Giovanni Brambilla Pisoni, Eugenio Bono (Casella-Brambilla Pisoni-Borasi-Brambilla), Corrado Limentani (Studio Limentani)e Gian Luigi Tizzoni.

La sentenza rappresenta il primo approdo giudiziario di peso nel complesso mosaico delle indagini sull’urbanistica a Milano. Per questo il verdetto sulla Torre Milano viene letto come un passaggio potenzialmente significativo anche per gli altri filoni ancora aperti, nei quali sono al centro temi analoghi: il rapporto tra trasformazioni edilizie, strumenti urbanistici, prassi amministrative e responsabilità penale degli operatori.

Pur restando necessario attendere le motivazioni, l’assoluzione piena degli otto imputati segna un punto fermo nel primo processo arrivato a decisione. Una pronuncia che, in un clima segnato da forte attenzione pubblica e giudiziaria verso lo sviluppo immobiliare della città, restituisce centralità al vaglio del giudice e alla distinzione tra eventuali questioni amministrative e responsabilità penali.

nicola.dimolfetta@lcpublishinggroup.it

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