Harvey sbarca a Milano
Harvey rafforza la propria presenza in Italia con un team interamente dedicato al mercato locale e basato a Milano, scelto come hub strategico per la concentrazione dei principali studi legali e dipartimenti giuridici interni del Paese. La mossa si inserisce in un più ampio piano di espansione europea della piattaforma, che dispone già di uffici operativi a Londra, Madrid, Monaco e Parigi.
Il nuovo team milanese opererà a stretto contatto con gli avvocati italiani, con l’obiettivo di adattare e implementare la piattaforma in funzione delle specifiche esigenze del mercato locale.
Jorge Bestard, vice president of Emea Sales di Harvey, ha sottolineato come la domanda di servizi della piattaforma in Italia stia registrando una crescita significativa, e come la presenza fisica a Milano consenta di offrire un supporto pratico e diretto ai clienti italiani in diverse aree di specializzazione, contribuendo a ridisegnare le modalità di svolgimento del lavoro legale.
Le legal tech nel Belpaese
L’apertura di Harvey segue quella di Legora annunciata nella giornata di ieri (ne abbiamo parlato qui). La piattaforma di intelligenza artificiale dedicata ai professionisti legali sta infatti rafforzando la propria presenza europea con l’apertura di tre nuovi uffici a Milano, Madrid e Parigi nel corso del terzo trimestre del 2026.
La rete di clienti in Italia
Harvey vanta già collaborazioni con alcuni tra i principali studi legali e dipartimenti giuridici interni italiani, tra cui PedersoliGattai (recupera la notizia), Pavia e Ansaldo, ArbLit, LCA Studio Legale (recupera la notizia), Giliberti Triscornia e Associati, Delfino e Associati Willkie Farr & Gallagher (recupera la notizia), Lexia e DiaSorin, oltre a Irnerius, partner per l’implementazione.
A questi si aggiunge ora BonelliErede, che adotta Harvey a livello corporate, ampliando ulteriormente la base clienti della piattaforma nel mercato italiano.
Harvey è sostenuta da investitori tra cui Sequoia, Kleiner Perkins, GV, OpenAI Startup Fund, Coatue, Andreessen Horowitz, GIC ed EQT, e conta oltre 1.500 clienti in più di 60 Paesi.