RPLT porta la Natura nel CdA di PlanEat
PlanEat, società benefit del foodtech fondata dal fisico e imprenditore Nicola Lamberti, è la prima azienda italiana a introdurre nel proprio statuto la figura del Custode della Natura come membro effettivo del Consiglio di Amministrazione, con obblighi giuridici vincolanti. La modifica statutaria è stata elaborata dallo studio legale RPLT RP legalitax e il progetto ha ottenuto il riconoscimento internazionale del Grunin Prize for Social Entrepreneurship and Impact Investing, assegnato dal NYU Law Grunin Center di New York.
Il meccanismo giuridico
L’architettura tecnico-giuridica è stata costruita da Nicola Carù e Riccardo Ruosi di RPLT RP legalitax attraverso il design project Onboarding Nature, adattato per la prima volta al diritto societario italiano. Il framework di riferimento è stato sviluppato da B Lab Benelux con l’Earth Law Center e la Nyenrode Business Universiteit, che individua quattro modelli progressivi attraverso cui le aziende possono coinvolgere la Natura nei propri processi decisionali: come ispirazione, come azionista, come advisor e come amministratore. PlanEat adotta il quarto e più avanzato. Emiliano Giovine, Vicepresidente di GAIL (Global Alliance for Incubating Legaltech), ha portato il modello nel dibattito accademico e giuridico internazionale.
Il meccanismo centrale è la categoria delle “Materie Rilevanti per la Natura”: un insieme di decisioni strategiche — dalla selezione dei fornitori al packaging, dagli investimenti all’adozione di nuovi processi produttivi — che richiedono la presenza del Custode per essere validamente deliberate. In sua assenza, il CdA risulta privo del quorum costitutivo su quelle materie. Per ciascuna di esse, il Custode prepara un parere scritto con la valutazione dell’impatto ambientale e la propria posizione motivata. Qualora il CdA deliberi in senso contrario, è tenuto a motivare pubblicamente, nel verbale e sul sito aziendale, le ragioni dello scostamento. A fine esercizio, il Custode presenta un rapporto annuale sulle decisioni prese e i loro effetti concreti sulla Natura.
I requisiti per ricoprire il ruolo sono fissati nello statuto: laurea in discipline ambientali, giuridiche, economiche o ingegneristiche — o in alternativa almeno cinque anni di esperienza professionale equivalente — assenza di condanne per reati ambientali e assenza di conflitti di interesse. Il Custode può essere anche una persona giuridica, come una ONG, nel rispetto della massima n. 100 del Consiglio Notarile di Milano.
Il contesto normativo e i precedenti internazionali
Il precedente internazionale è Faith in Nature, produttrice britannica di cosmetici naturali che nel 2022 ha per prima inserito nel proprio statuto un consigliere con mandato di tutelare gli interessi della Natura. PlanEat ha adattato e approfondito quel modello alla luce dell’ordinamento italiano, operazione tutt’altro che automatica data la profonda differenza tra i due sistemi giuridici. La versione italiana del toolkit, elaborata da B Lab Italia con RPLT RP legalitax, era stata presentata sulle pagine de L’Economia del Futuro del Corriere della Sera nel novembre 2024, citando tra le aziende italiane virtuose illycaffè, Almonature ed EcorNaturaSì.
Sul piano della responsabilità degli amministratori, l’introduzione del Custode della Natura ha rilevanti conseguenze nel quadro normativo ESG in rapida evoluzione — dalla Corporate Sustainability Reporting Directive alla Corporate Sustainability Due Diligence Directive europea. Un organo amministrativo privo di strumenti strutturati per gestire i rischi ambientali si espone a potenziali responsabilità verso i soci: la business judgment rule protegge le decisioni discrezionali, non la mancanza di metodo.
PlanEat e il Grunin Prize
PlanEat è una società benefit del foodtech nata nel marzo 2020 su iniziativa di Nicola Lamberti, già fondatore di Trovaprezzi, che ha sviluppato una piattaforma per eliminare lo spreco alimentare alla fonte. Il sistema opera su due fronti: come strumento per la spesa online, consente agli utenti di acquistare partendo dalle ricette, ricevendo a casa gli ingredienti già dosati in contenitori riutilizzabili; come piattaforma per la gestione della ristorazione collettiva, riduce gli sprechi nelle mense di scuole, aziende ed enti pubblici attraverso la programmazione anticipata dei pasti. Dalla sua nascita ha gestito circa 1.013.880 ordini e salvato 124 tonnellate di cibo. Tra i clienti figurano Bending Spoons, AstraZeneca, Galbusera e la Fondazione Milano Cortina.
Il progetto Onboarding Nature, di cui PlanEat è il primo esempio concreto in Italia, ha vinto il Grunin Prize for Social Entrepreneurship and Impact Investing, assegnato dal NYU Law Grunin Center di New York, il principale riconoscimento internazionale dedicato alle innovazioni giuridiche capaci di generare impatto sociale e ambientale a livello globale.
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«Con questa scelta, la Natura entra nel nostro Consiglio di Amministrazione non come un concetto astratto, ma come il sistema vivente da cui tutti dipendiamo: ecosistemi, biodiversità, equilibri fragili e spesso invisibili che rendono possibile la vita», dichiara Nicola Lamberti, Fondatore e Socio di riferimento di PlanEat.
«Con ‘Onboarding Nature’, RPLT ha voluto rispondere a una sfida concreta che il diritto societario italiano non aveva ancora affrontato in modo sistematico: come tradurre la tutela della Natura in meccanismi di governance giuridicamente efficaci, coerenti con il nostro ordinamento e immediatamente operativi per le imprese», dichiara Nicola Carù, Corporate M&A and Impact Investing Lawyer di RPLT RP legalitax.
«Con l’introduzione del Custode della Natura, la sostenibilità assume una dimensione concreta e diventa una responsabilità integrata nella governance. Non si tratta più soltanto di misurare l’impatto, ma di iniziare a riconoscere la Natura come parte delle decisioni d’impresa», dichiara Romina Lardo, Sustainability, ESG & Corporate Culture Manager di PlanEat.