Burger m’hai provocato…

*di letizia ceriani

In questi giorni, il principio guida dei ristoranti all’interno del mondo Eataly – compri quello che mangi e mangi quello che compri – ha trovato una nuova formula. Nella food hall dello Smeraldo sono infatti approdati i burger, un po’ per celebrare le ottime materie prime di partenza e un po’ per assecondare il trend del prodotto che, dopo quello della pizza, è in piena espansione in tutta la Penisola.

Sfruttando il reparto panetteria e, ovviamente, la cucina, è stata creata una linea anche molto variegata di panini a base di carne, pesce e vegetali per rispondere a ogni gusto e desiderio. L’iniziativa ha richiesto uno studio che ha riguardato innanzitutto il pane; grazie alla speciale tecnica “water roux” e alla gelatinizzazione degli amidi, l’impasto, arricchito da un’ulteriore preparazione a base di farina e acqua, risulta estremamente morbido e leggero, un involucro perfetto per tutti i condimenti. Inoltre, le tipologie di pane sono due: uno classico – con latte, burro, uova e semi – e uno vegano – con latte di riso e olio evo.

Altrettanto interessanti le farciture. Tra le proposte c’è ovviamente un “classico”, ripieno di hamburger di Fassona Presidio Slow Food, pomodoro, insalata e salsa bio. È invece più da “sgarro” il panino con doppio burger di strolghino (carne di suino), peperoni grigliati e una salsa cacio e pepe che abbraccia perfettamente la grassezza della proteina. Sempre per i carnivori, c’è una variante a base di pollo, impanato, fritto e arricchito da pomodoro e insalata freschi e, per finire, una salsa a base di maionese, senape, acciuga e capperi. Molto gustoso.

Per gli amanti golosi dei latticini, consigliatissimo il “fondente”: il bun racchiude un tomino da filiera piemontese grigliato, friarielli ripassati con aglio e peperoncino, e infine pomodorini ciliegini semisecchi. Per chi si sentisse invece “orientaleggiante”, tra le proposte vegane, c’è anche quella a base di felafel di ceci, hummus, maionese e cipolle caramellate. Veggie ma senza rinunce.

In carta da poco anche il “marchigiano” – con burger di Marchigiana Igp, pecorino romano Dop, cicoria ripassata e salsa yogurt – e il “chianino” – con burger di Chianina Igp, scamorza affumicata biologica, salsa barbecue e, per sgrassare, pomodoro e insalata.  

Noi assaggiamo uno dei più light del menu, e non ce ne pentiamo: lo “smeraldo” ha il pesce come protagonista, nello specifico le mazzancolle, direttamente dalla pescheria del negozio e cotte al vapore, unite a uovo sodo biologico da allevamento sostenibile tagliato a fettine, avocado, una perfetta salsa yogurt, profumata al limone, e una misticanza fornita dal mondo Planet Farms.

Un consiglio: il burger chiama a gran voce la patatina fritta e qui ne vale davvero la pena. Super croccanti e tagliate in modo grossolano, le patate vengono cotte prima al vapore e poi fritte e sono accompagnate da una salsa fatta con maionese, senape, acciughe e capperi, che – ve lo dico – spazzolerete all’instante.

Non sappiamo ancora se i burger rimarranno in carta stabile, ma sicuramente potrete degustarli ancora per un mese. Siete stati avvisati.

Per oggi è tutto. Buon weekend!

*le tavole della legge

letizia.ceriani@lcpublishinggroup.it

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