Marotta nell’omologa del CP di Fenix con l’ingresso di Eagle Pictures
Con sentenza del 25 febbraio 2026, il Tribunale Ordinario di Roma, Sezione XIV, ha omologato il concordato preventivo in continuità diretta di Fenix Entertainment, società attiva nella produzione audiovisiva e già quotata su Euronext Growth Milan.
La complessa operazione, guidata dall’avvocato Francesco Marotta (nella foto), coadiuvato dagli avvocati Serena Mangiapelo, Federica Sidoti ed Emanuele Saija, ha visto una delle applicazioni più avanzate degli strumenti del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (CCII).
Il piano concordatario (redatto dal Dott. Gerardo Losito e attestato dal Prof. Eugenio D’Amico e dal Dott. Francesco Caldiero) è stato integrato e modificato in funzione dell’offerta e dell’intervento di Eagle Pictures, introdotta dall’avvocato Bruno Della Ragione. Il piano prevede un aumento di capitale di euro 800 mila post-omologa da parte di Eagle Pictures, che diventerà azionista di controllo del Gruppo Fenix, che contempla al suo interno le società Laser S e Laser Digital, leader della post-produzione italiana.
Sotto il profilo industriale l’operazione costituisce un esempio di come il Nuovo Codice consenta di trasformare un problema in opportunità: dalla potenziale interruzione della attività di Fenix, all’ingresso di un leader mondiale nel mercato italiano.
Sotto il profilo tecnico, la procedura presenta profili piuttosto rari nel panorama italiano, perché ha previsto una classe dedicata ad azionisti di una quotata chiamati al voto ai sensi dell’art. 120-ter CCII.
Sul fronte dell’omologazione, il Tribunale ha applicato il meccanismo del cross-class cram-down, omologando il concordato nonostante il mancato consenso unanime delle classi: la proposta è risultata approvata da 5 classi su 9. Nel quadro valutato dal Tribunale, ricorre anche il requisito della classe “maltrattata/pregiudicata” (in termini tecnici: una classe che, nel test di legge, risulta destinataria di un trattamento inferiore a quello che avrebbe ottenuto applicando rigorosamente la graduazione delle prelazioni sul valore eccedente quello di liquidazione).
L’ingresso di un operatore industriale nel perimetro di una procedura di concordato in continuità conferma, in modo molto concreto, che per effetto dell’omologazione è possibile costruire e finalizzare operazioni complesse (apporti di finanza, interventi sul capitale, accordi industriali) capaci di incidere sulla tenuta del piano e sulla prospettiva di rilancio.
All’interno dell’architettura complessiva l’operazione è stata strutturata in modo da preservare (su parere di Giacomo Albano e di Umberto Iannarilli di EY) i crediti d’imposta legati al comparto cinematografico (Tax Credit), un presidio essenziale per la sostenibilità economica delle produzioni e, più in generale, per la competitività della filiera audiovisiva italiana.