Consiglio di Stato: sospesi i rimedi Agcm nel caso Amazon

Con ordinanza del 13 gennaio, il Consiglio di Stato ha sospeso l’esecutività della sentenza del TAR Lazio del 2 settembre scorso relativa al procedimento A528-FBA. L’Agcm aveva contestato un abuso di posizione dominante per aver subordinato l’uso dell’etichetta Prime al servizio di logistica di Amazon, FBA, imponendo rimedi comportamentali e strutturali e una sanzione di oltre 1,128 miliardi di euro (poi ridotta di un terzo dal TAR).

In attesa della decisione nel merito sull’appello di Amazon, il Consiglio di Stato ha ritenuto sussistenti: (i) il fumus boni iuris sulla tardività dell’avvio del procedimento, oggetto di rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia UE (causa C‑341/25); e (ii) il periculum in mora in relazione ai rimedi, anche per le discrepanze rispetto agli impegni assunti da Amazon davanti alla Commissione europea.

Amazon è assistita da Chiomenti, con Cristoforo OstiAlessandra Prastaro e Caterina Migani ed i legali interni Pierpaolo di Lorenzo e Andrea Tel, nonché da Marcello ClarichGiuliano Fonderico e Chiara Carli per gli aspetti di diritto amministrativo.

Nella foto, da sinistra: Cristoforo Osti, Alessandra Prastaro e Caterina Migani. 

nicola.dimolfetta@lcpublishinggroup.it

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