I legali coinvolti nella cessione della Pasticceria Gattullo a Vincenzo Dascanio

Gattullo, storica pasticceria milanese, è stata acquisita dal gruppo Vincenzo Dascanio; il subentro è previsto entro gennaio 2027. Dopo 65 anni, dunque, il celebre caffè e pasticceria di Piazzale di Porta Lodovica si prepara a evolvere nel segno della continuità, mantenendo saldo il legame con la tradizione costruita dalla famiglia Gattullo e con i valori che lo hanno reso un punto di riferimento per Milano. All’interno del nuovo progetto tradizione e innovazione coesisteranno con qualità artigianale, cura delle materie prime, eleganza dell’atmosfera e attenzione al servizio, così come il forte legame emotivo con la città e con la sua comunità. L’operazione è strutturata per preservare e valorizzare integralmente l’identità del locale e del marchio Gattullo. 

I consulenti coinvolti nell’operazione

Per Vincenzo Dascanio, la società è stata assistita per la parte legale dallo Studio Cardarelli Law, in persona del suo titolare Angelo Cardarelli, e da Gianluca Palombo per gli aspetti fiscali e contabili.

Gattullo è stata assistita dall’avvocato Giorgio Guaglianone per gli aspetti legali e da Filippo Pepe per gli aspetti fiscali e contabili. 

Per l’azienda, ha partecipato alla trattativa il direttore finanziario Salvatore Sivari.

La storia del locale

Fondato nel 1961, Gattullo è da sempre un luogo simbolo della vita milanese. Nel corso degli anni le frequentazioni di artisti, giornalisti, cantanti, attori e letterati ne hanno fatto un indiscusso polo di attrazione, capace di raccontare le dinamiche della città e di accogliere generazioni diverse: dai meneghini storici ai nuovi abitanti, dagli studenti agli imprenditori, tutti accomunati dall’atmosfera frizzante, curiosa e creativa di Porta Lodovica. Domenico Gattullo, padre dell’attuale gestore Giuseppe, racconta infatti di Jannacci e dei comici che frequentavano il locale prima dello spettacolo al Derby per prendere i cannoncini, quando ancora rimaneva aperto fino all’una di notte. Un episodio, in particolare, ricorre spesso nelle narrazioni del fondatore: Cochi e Renato, quando ancora non erano famosi e si esercitavano a improvvisare sketch nel locale, si presentarono in cassa in costume, pinne e maschera, chiedendo direzioni per il mare e scatenando così lo scompiglio tra tutti i presenti. Il bancone era solito ospitare anche tanti personaggi del mondo del calcio, come Nero Rocco e Gianni Rivera, o i cronisti Beppe Viola, Tito Stagno e Bruno Pizzul.

letizia.ceriani@lcpublishinggroup.it

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