Boutique legale e hub: Francesco Pezcoller scommette su tech e innovazione

di letizia ceriani

Da Trento a Milano, passando per Fiat, Simmons & Simmons, Orrick e Bird & Bird, fino alla decisione di mettersi in proprio. L’avvocato Francesco Pezcoller (in foto), classe 1982, fonda la boutique legale PZC nel 2023 ritagliando il proprio percorso professionale con approccio coerente e non convenzionale e lasciandosi guidare dalla passione per il diritto societario e da un obiettivo che nel tempo è divenuto sempre più chiaro: promuovere l’innovazione e il settore tech. «Il mio è stato un cammino non lineare e non tradizionale. Mi sono laureato in Trentino, e non a Milano, e mi sono creato una carriera in un settore poco o per nulla esplorato», racconta Pezcoller a MAG. Il punto di svolta arriva nel 2010 con un master in International Trade Law a Torino, dove incontra Marco Bianchi, al tempo general counsel di Fiat Group Purchasing. «Mi ha insegnato che il contratto commerciale va concepito come un processo ingegneristico: le clausole sono come i Lego: devi assemblarle per costruire un palazzo». Dopo un anno in Fiat come inhouse, quasi tre in Simmons & Simmons, e un altro triennio in R&P Legal, Pezcoller inizia nel 2015 ad appassionarsi al venture capital supportando un gruppo di amici nel lancio di una startup; una sorta di iniziazione. «In quegli anni c’era poca fiducia nelle startup e nel mondo del venture italiano e gli studi legali dovevano ancora attrezzarsi. Non mi ha mai spaventato però e sono andato avanti per la mia strada». Nel 2017 entra in Orrick acquisendo competenze ed esperienza specifica nel venture che gli consentono nel 2020 di diventare responsabile dell’area Venture Capital di Bird & Bird, proprio all’inizio della pandemia. «Mi sono trovato con un nuovo ruolo: non dovevo solo lavorare sulle operazioni, ma fare origination, che consiste nel creare relazioni ex novo. Ho sempre cercato di farlo aiutando le persone, costruendo ponti e opportunità per generare valore», racconta l’avvocato.

Fino alla scelta, nel 2023, di fondare il proprio studio – che coinvolge altri collaboratori – all’interno di un hub votato all’innovazione. I primi due anni si sono conclusi molto bene sfruttando i vantaggi della boutique: piccola dimensione ma grande qualità e dedizione, al fianco di fondi di venture capital, scale-up, startup e imprese votate al mondo dell’innovazione e della tecnologia. La squadra si ingrandirà, conferma l’avvocato, portando avanti gli stessi valori su cui si fonda PZC: una profonda conoscenza del settore, un grande investimento nelle connessioni e una mentalità sempre aperta e vocata al nuovo.

L’avvocato Pezcoller ha raccontato la storia della boutique a MAG.

Nel 2023 lascia Bird & Bird per creare il suo studio. Cosa l’ha spinta verso questa scelta?

Mi sono reso conto che molte delle richieste che cercavo di portare all’interno dei grandi studi non trovavano risposta. L’innovazione e il tech in Italia oggi iniziano ad avere uno spazio sempre più importante, anche se ci vuole ancora del tempo. Il venture capital è quello che è stato l’energy nel settore legale vent’anni fa: non esisteva un dipartimento dedicato in ogni studio, ma oggi è ovunque. Ecco perché alla fine del 2023 ho deciso di creare la mia realtà ritagliandomi uno spazio libero.

Uno spazio nuovo che non rientra nemmeno nei canoni estetici degli studi legali…

In effetti no, si trova all’interno di uno spazio di Wework in Via Mazzini a Milano, che è un vero e proprio hub del tech. Un piano intero è occupato da TikTok e poi coesistono fondi di investimento e realtà tecnologiche italiane e internazionali. Il mio ufficio affianca quello di Pinterest. Fa esattamente al caso mio. Credo che l’ufficio debba essere innanzitutto una piattaforma per i contatti, un luogo dove trovarsi per una riunione, fermarsi a lavorare, pranzare insieme…in poche parole, un ambiente dinamico.

Che tipo di operazioni segue la sua boutique?

Seguiamo l’M&A tech e in particolare il venture capital. Le operazioni di venture capital sono circa il 60% dei ricavi, mentre il 40% è costituito da altre operazioni M&A – spesso società che sono partite come startup, sono diventate scale-up e acquisiscono aziende più grandi oppure vengono a loro volta acquisite. Il numero di deal aumenta ogni anno, e sono molto contento. Nel corso del 2025 abbiamo chiuso più di venti operazioni. Seguiamo clienti italiani e stranieri.

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letizia.ceriani@lcpublishinggroup.it

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