Carnelutti ufficializza la nuova sede milanese in Corso Venezia: «Non un semplice trasloco»
Carnelutti Law Firm ha ufficializzato il trasferimento della propria sede di Milano in Corso Venezia 54, nel cuore storico, istituzionale e culturale della città. Un passaggio che va oltre il semplice cambio di indirizzo e che si inserisce in una narrazione più ampia di continuità, identità e visione strategica.
Il nuovo headquarter occupa integralmente un prestigioso palazzo d’epoca, già sede di primarie istituzioni finanziarie, caratterizzato anche da un intervento architettonico firmato da Gio Ponti in stile Novecento, realizzato in parallelo alla costruzione della Torre Rasini. L’edificio si sviluppa su cinque livelli e affaccia sui Giardini Pubblici Indro Montanelli, di fronte al Planetario Ulrico Hoepli e accanto alla Fondazione Luigi Rovati. Qui lavoreranno stabilmente oltre 120 professionisti dello studio e lo staff.
Con Luca Arnaboldi, MAG ne ha parlato per la storia di copertina di dicembre (Leggi Qui): «Principe Amedeo omaggiava il passato, Corso Venezia guarda al futuro». Un futuro che non passa dalla crescita fine a sé stessa, ma da un’idea di lavoro più efficiente, tecnologica e sostenibile. Il progetto di ristrutturazione, curato da Archestral di Stefano Colombo, ha infatti puntato su ambienti capaci di coniugare comfort, efficienza operativa e integrazione tra lavoro in presenza e modalità da remoto, nel rispetto degli standard più evoluti di sostenibilità ed efficienza energetica.
«Niente eccessi, ma più sostanza e meno fronzoli», sintetizza Arnaboldi. Una filosofia che riflette l’identità dello studio: «Siamo uno studio orgoglioso della propria storia, ma perfettamente attrezzato per affrontare le sfide del presente grazie all’adozione degli strumenti più innovativi».
Fondato 125 anni fa, Carnelutti è stato tra i primi studi italiani ad adottare una visione moderna della professione forense, con una forte vocazione all’innovazione, alla managerializzazione e all’internazionalizzazione. Un percorso che lo ha portato, primo tra gli studi italiani, ad aprire sedi all’estero a partire dagli Stati Uniti.
Oggi lo studio conta 35 partner, 12 of counsel e oltre 80 associate e trainee.
La nuova sede diventa così il simbolo di una maturità consapevole: solida nelle radici, ma aperta alla trasformazione del lavoro e del mercato legale. Un luogo che racconta, attraverso l’architettura e l’organizzazione degli spazi, la stessa visione che guida lo studio da oltre un secolo: continuità, indipendenza e capacità di anticipare il cambiamento senza perdere la propria identità.




