AI conversazionale: Nunziante Magrone con Poke.com ottiene sospensione restrizioni Meta
Nunziante Magrone ha assistito la start up californiana The Interaction Company of California, attiva nello sviluppo e nella fornitura di servizi di intelligenza artificiale conversazionale (Poke.com) integrati nelle applicazioni di messaggistica, nel sub-procedimento cautelare avviato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) nei confronti di Meta (A576 – Meta AI).
Lo studio legale ha agito con il partner Simone Gambuto (nella foto) e gli associate Mariano Carlo Rossi e Micol Rossi, insieme a Jérémie Jourdan di Geradin Partners (Bruxelles), che rappresenta The Interaction Company of California in procedimenti paralleli dinanzi alla Commissione europea.
Il procedimento (leggi qui) assume un’importanza particolare trattandosi della prima pronuncia in UE per garantire un libero mercato ai fornitori di servizi AI conversazionali per le piatteforme di messaggistica e perché un parallelo procedimento della Commissione europea è stato recentemente aperto, in coordinamento con l’Antitrust italiano.
“Il provvedimento – primo sulla tematica nell’UE – mira a preservare condizioni di concorrenza effettiva e la libertà di scelta in una fase cruciale di sviluppo del mercato dei servizi di intelligenza artificiale generativa, evitando danni gravi e irreparabili alle dinamiche competitive. È importante che gli assistenti AI generalisti siano presenti negli ambienti conversazionali ove gli utenti si connettono e interagiscono tra di loro quotidianamente, al fine di poter offrire il miglior servizio, ed è necessario che servizi innovativi come Poke.com non vengano esclusi a causa di pratiche anticoncorrenziali”, ha spiegato l’avvocato Simone Gambuto. “Confidiamo che la Commissione Europea sia aperta ad esplorare rimedi simili”.
In particolare, The Interaction Company of California, ha ottenuto che l’AGCM si pronunciasse per la sospensione delle modifiche contrattuali introdotte da Meta nel servizio WhatsApp Business Solution Terms, volte a precludere l’accesso alla piattaforma WhatsApp a fornitori diversi da Meta AI. Misure cautelari di simile contenuto sono allo studio nei procedimenti dinanzi la Commissione europea.



