Ponti e Fcb per l’omologa del concordato di Buonacquisto

Il Tribunale di Udine, presieduto dal giudice Francesco Venier, e con il giudice relatore Gianmarco Calienno, ha omologato il concordato preventivo di Buonacquisto, società di Remanzacco (Udine) attiva nel settore del commercio di articoli casalinghi, elettrodomestici e altri beni di consumo, che a maggio del 2023 aveva presentato domanda di ammissione a concordato preventivo in continuità indiretta grazie al supporto del gruppo Zanutta.

Buonacquisto è stata assistita per gli aspetti legali dallo studio Ponti & Partners, con i partner Francesca Spadetto (nella foto) e Paolo Panella, mentre per gli aspetti finanziari e la predisposizione del piano di concordato è stata assistita da Fcb Associati, con i partner Gianluca Fantini (nella foto) e Simone Braidotti.

Il piano di concordato è stato attestato da Andrea Bonfini, partner di Bkd dottori commercialisti, mentre il commissario della procedura è il dottore commercialista udinese Maurizio Variola.

Il gruppo Zanutta e Buonacquisto Z sono state assistite dall’avvocato Mara Del Bianco.

I dettagli del piano

Buonacquisto ha attuato, ante domanda, l’affitto del ramo d’azienda caratteristico al gruppo Zanutta e ha avviato il percorso per l’accesso a strumento di regolazione della crisi, secondo la nuova disciplina di cui al Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza. In ragione di una proposta di acquisto del ramo d’azienda e del magazzino di Buonacquisto formulata da Zanutta, la complessa procedura ha visto il deposito della domanda di concordato preventivo in continuità indiretta con richiesta di accesso alla procedura per offerte concorrenti ante omologa, ai sensi dell’art. 91 D.Lgs. n. 14/2019.

Svolta la procedura per la raccolta di eventuali manifestazioni di interesse, i creditori hanno espresso il loro voto, manifestando ampia adesione alla proposta di concordato formulata da Buonacquisto con l’assistenza dei suoi advisor (oltre l’89% degli aventi diritto al voto), raggiungendo il voto favorevole di tutte le 11 classi di creditori ammessi al voto.

Fa ora seguito la sentenza di omologazione del Tribunale di Udine, che prevede il soddisfacimento dei creditori, nella misura e con le tempistiche indicate nel piano di concordato, grazie all’attivo che sarà a breve realizzato attraverso la vendita del ramo d’azienda oggi in affitto, con modalità tali da consentire la prosecuzione dell’attività e la conservazione dei livelli occupazionali. 

redazione@lcpublishinggroup.it

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