sabato 27 feb 2021
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Tonucci & Partners, crescita oltre la crisi

Tonucci & Partners, crescita oltre la crisi

di nicola di molfetta

 

Nonostante la crisi, nonostante le difficoltà provocate dalla emergenza sanitaria, lo studio Tonucci & Partners si avvia a chiudere il 2020 con un bilancio in crescita.
«C’è un forte spirito di squadra in studio, con turn over pressoché inesistente – dice a MAG, Mario Tonucci, fondatore di Tonucci & Partners –. È il fattore che ci consente di guardare al futuro con fiducia. Non abbiamo desistito da perseguire i nostri progetti di crescita, ampliando la sede di Milano e nominando ben cinque nuovi salary partner, tutti cresciuti nel nostro vivaio. Oltre a diverse nuove iniziative in sperimentazione, che dovrebbero consentirci di ampliare la gamma di servizi nel 2021, quest’anno abbiamo ridisegnato il nostro website (risalente al 2016) e introdotto un nuovo gestionale che sarà pienamente operativo da inizio anno».
Ecco nel dettaglio com’è andata e come l’avvocato Tonucci vede i prossimi mesi.

Avvocato Tonucci, come si chiude l’anno per lo studio?
2020 annata durissima per tutti gli studi legali costretti ad affrontare le impreviste criticità finanziarie ed economiche dei propri clienti innescate dall’esplosione della Pandemia, peraltro proprio nel momento in cui in Italia si registrava una timida ripresa economica.
Per quanto ci riguarda, posso affermare che siamo andati oltre le nostre aspettative.

Ovvero?
Abbiamo beneficiato dell’ampia diversificazione della nostra clientela, potendo così cogliere anche i vantaggi dell’assistenza in settori industriali meno sensibili al rallentamento economico o addirittura in forte espansione (si pensi alla logistica, all’alimentare, al farmaceutico e al tecnologico). Il che ci ha consentito di dare continuità e stessa qualità all’attività di consulenza e assistenza legale nei confronti di tutti i clienti, restando al fianco di aziende che in un periodo difficile come questo non sono in grado di riconoscerci congrui ritorni.

In termini di risultati economici?
Con grande soddisfazione, intravediamo una chiusura del 2020 con un fatturato e un incassato cresciuto di almeno il 10% rispetto all’anno precedente. Questo trend di crescita e soprattutto il dato finanziario, ci ripaga degli enormi sacrifici a cui quotidianamente ci sottoponiamo.

Come avete affrontato la crisi pandemica?
Al momento del lock down, è stato inevitabile nutrire una forte cautela e ipotizzare uno scenario grave se non pessimo per il 2020.  Abbiamo quindi istituito un Comitato di Crisi, allargando e integrando la composizione del nostro Comitato di Gestione, con la non celata finalità di voler garantire la tenuta dell’attuale organico e di salvaguardare le attività, monitorando le prospettive dei carichi di lavoro, il reimpiego di risorse, nonché gli impegni finanziari.

Ben presto, le attività del Comitato di Crisi si sono rivolte allo sviluppo. Il susseguirsi dei provvedimenti governativi con l’evoluzione della normativa COVID-19, nonché la dialettica tra imprese, istituzioni e società civile, ci ha consentito di cogliere nuove opportunità di lavoro e stimolato nella riflessione circa le necessità immediatamente future.

Quali sono i settori che hanno trainato lo studio?
In crescita oggettiva, abbiamo settori come il …

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