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Il Lunedì di Legalcommunity - Newsletter 29 settembre 2025
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Wikipedia, la prova del nove per lo storytelling degli studi legali
C’è un terreno digitale sul quale i grandi studi legali non possono permettersi di non esserci, ma dove al tempo stesso non hanno il pieno controllo della propria immagine: Wikipedia.
Un’inchiesta di Law.com International ha documentato come le pagine dedicate ai principali studi internazionali (americani e inglesi) siano diventate un campo di battaglia tra dipendenti, editor volontari, attivisti e PR. Un’arena dove si confrontano due logiche inconciliabili: da una parte i principi di neutralità, trasparenza e indipendenza delle fonti che guidano Wikipedia; dall’altra l’inclinazione aziendale a gestire la reputazione, minimizzare i rischi e coltivare uno storytelling necessariamente edulcorato.
Il risultato è una tensione costante. Alcuni studi hanno provato la via della discrezione, ricorrendo ad account anonimi o a editor a pagamento che rimuovono controversie e inseriscono superlativi. Altri hanno scelto un approccio più trasparente, limitandosi a proporre modifiche tramite le “talk page”, nel rispetto delle regole. Altri ancora hanno preferito un totale “hands off”, lasciando che siano i contributori esterni a determinare la narrazione.
Ma il messaggio che arriva dall’inchiesta è chiaro: nella democrazia digitale di Wikipedia, lo storytelling di marca ha vita breve. Ogni tentativo di controllo o manipolazione viene presto bilanciato da altri editor, spesso con ancora più visibilità. Così scandali rimossi riappaiono, linguaggi eccessivamente celebrativi vengono tagliati, le voci si popolano di dettagli scomodi che gli studi vorrebbero lasciare nell’ombra.
In generale, per gli studi legali, abituati a coltivare una comunicazione istituzionale e levigata, questa realtà rappresenta una sfida radicale. Non basta più “scrivere la propria storia”: occorre imparare a convivere con una narrazione condivisa, contraddittoria e a tratti conflittuale, che riflette l’essenza stessa di Wikipedia. Non è un caso che siano pochissimi gli studi italiani presenti sulla piattaforma.
La lezione è che, nel lungo periodo, la credibilità non si costruisce tentando di piegare le regole di una piattaforma globale, ma accettando che la reputazione – nel bene e nel male – si gioca in uno spazio che appartiene a tutti.
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Le notizie
Abbiamo visto cose che voi avvocati non avreste mai immaginato… Dalle cravatte abbandonate alle sneakers limited edition, dalle sale riunioni trasformate in lounge di design ai rooftop con piscina: l’avvocatura italiana è cambiata — più fluida, più tech, più umana. Un viaggio tra mode, linguaggi e rivoluzioni silenziose che hanno riscritto lo stile e la cultura del lavoro legale. L’articolo completo nella nuova monografia di MAG: “Stranger Things”.
Claudia Parzani, Senior Advisor di Linklaters e Presidente di Borsa Italiana, è stata riconfermata per il nono anno consecutivo nella classifica Heroes Role Model di Involve, promossa con il supporto di YouTube. Il riconoscimento celebra figure professionali di alto profilo che promuovono una cultura aziendale più inclusiva e innovativa. Parzani viene inserita tra le donne in ruoli apicali che usano la propria influenza per sostenere idee coraggiose e generare un impatto positivo nel mondo del lavoro.
Nel settore M&A, Api Holding e Fin.Bra, holding della famiglia Brachetti Peretti, hanno ceduto una partecipazione complessiva del 99,82% di Italiana Petroli (IP) e MIP alla State Oil Company of Azerbaijan Republic (SOCAR). L’operazione, coordinata da Leonardo Caputo di IP, segna un passaggio di rilievo nel panorama energetico italiano, con assistenza legale fornita rispettivamente dagli studi Gatti Pavesi Bianchi Ludovici e Herbert Smith Freehills Kramer.
Il talento femminile nelle grandi operazioni societarie si conferma centrale. Barbara Napolitano di Gatti Pavesi Bianchi Ludovici e Francesca Morra di Herbert Smith Freehills Kramer guidano team internazionali in progetti complessi nel settore dell’energia, delle infrastrutture e della mobilità sostenibile. Entrambe combinano competenza tecnica, leadership e visione strategica, dimostrando quanto l’eccellenza legale oggi significhi anche capacità di coordinare operazioni complesse su scala globale.
GA-Grimaldi Alliance ha stretto una partnership strategica con UniCredit per offrire ai clienti servizi di M&A. Grazie alla piattaforma DealSync e alla rete di contatti della banca, lo studio potrà individuare potenziali acquirenti e supportare le transazioni, mentre UniCredit potrà indicare GA come riferimento per i clienti privi di team specializzati.
Lo Studio Legale i-law annuncia promozioni interne: Giangiacomo Ciceri e Giacomo Pesce diventano senior legal director, mentre altri professionisti delle sedi di Roma e Milano salgono al ruolo di senior legal, rafforzando la struttura dello studio
Nel settore delle energie rinnovabili, Eurizon Capital e Equiter SGR hanno firmato il contratto per acquisire una quota di Techbau Green Energy, attiva nella realizzazione e gestione di impianti fotovoltaici industriali e commerciali. L’operazione, che verrà perfezionata nel 2025, conferma l’attenzione degli investitori per il mercato italiano del fotovoltaico e per progetti a lungo termine.
Un’altra significativa transazione nel fotovoltaico vede Dentons e Green Horse Advisory assistere rispettivamente Capital Dynamics e Sonnedix nella compravendita di cinque impianti in Sicilia e Lazio per un totale di 226 MW. L’operazione rafforza il ruolo dei player globali nella transizione energetica italiana e conferma l’attrattività del mercato delle rinnovabili.
Sul fronte contenzioso, il Tribunale delle Imprese di Venezia ha dichiarato inammissibile il ricorso dell’Associazione Class Action Italia contro Generali Italia e Genertel, segnando un precedente sull’inammissibilità delle class action in materia di equo compenso degli avvocati fiduciari. La decisione riconosce la posizione delle compagnie assicurative e definisce nuovi confini per le azioni collettive in questo ambito.
Infine, White & Case LLP ha assistito Solida Capital e un gruppo di investitori nell’acquisizione del 100% di Giorgetti, con contestuale reinvestimento dei soci di minoranza. L’operazione consolida la posizione della piattaforma privata di asset management nel settore del design di lusso, confermando l’interesse degli investitori per realtà italiane ad alto valore strategico.
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