Negli ultimi anni abbiamo visto crescere il ruolo delle donne all’interno delle grandi strutture legali e delle organizzazioni professionali, non più solo come talenti emergenti, ma come protagoniste della direzione strategica. Tre storie recenti lo dimostrano in modo emblematico.
La prima è quella di Barbara Pontecorvo, nuova amministratrice delegata di PwC Legal STA. Pontecorvo ha portato con sé un gruppo consolidato di professionisti, dimostrando come la capacità di guidare un team multidisciplinare e integrato sia oggi un elemento competitivo essenziale. La sua leadership mette al centro le persone, la collaborazione e l’innovazione tecnologica, dimostrando che una visione integrata tra diritto e fiscalità può diventare un laboratorio di crescita per l’intero settore.
Poi c’è Valentina Masi, appena eletta presidente di Asla, l’associazione degli studi legali associati. Masi rappresenta un profilo poliedrico: litigator, general counsel e attiva nella politica forense. La sua nomina racconta non solo di una carriera personale brillante, ma anche di come le donne stiano diventando voci determinanti nelle scelte strategiche dell’avvocatura associata, portando una prospettiva nuova su governance, organizzazione e inclusione.
Infine, parliamo di Erika Brini Raimondi, promossa partner di Latham & Watkins nella practice Banking & Private Credit. Brini Raimondi si è messa in luce per competenza tecnica e capacità di sviluppare soluzioni innovative per fondi di private equity e istituti finanziari. La sua storia è un esempio di come la leadership femminile possa affermarsi anche nei contesti più tecnici e tradizionalmente percepiti come “maschili”, portando valore concreto al business e alla strategia dello studio.
Tre storie diverse, dunque. Ma c’è un filo comune: la presenza femminile non è più marginale, è parte integrante della governance, della crescita strategica e della innovazione della professione legale. Pontecorvo, Masi e Brini Raimondi ci mostrano che le donne hanno la capacità di combinare competenza tecnica, leadership e visione strategica, contribuendo a trasformare il mercato legale italiano in un ecosistema più inclusivo, dinamico e competitivo.
Il messaggio è chiaro: la professione legale in Italia sta cambiando volto, e le donne ne saranno sempre più protagoniste.