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Newsletter 157 del 19/02/2018

Perché Milano può essere il primo distretto professionale d’Italia


di nicola di molfetta

Sono anni, ormai, che parliamo della fine dell’individualismo forense. Un concetto che possiamo dare per acquisito. Al suo posto, infatti, il mercato ha visto l’alba di un nuovo approccio alla professione: corale e fondato sui concetti di specializzazione e sinergia.

A questo punto, però, l’avvocatura è chiamata a un nuovo salto di qualità. Forse il più difficile di sempre. Quello che dovrà portarla a diventare una forza capace di fare sistema.
L’impegno verso l’organizzazione si è realizzato, finora, in una serie di iniziative interne a ciascuno studio (organizzazione, regole, governance ecc).

Ora, però, le forze più innovative del settore sono chiamate a cooperare tra loro per ridare dignità e rilevanza alla categoria nel suo complesso.

E qui nasce l’idea. Per gli studi legali si potrebbe sperimentare lo strumento dei distretti che negli ultimi vent’anni ha contributo alla crescita e allo sviluppo di tanti settori industriali precedentemente penalizzati dalla loro parcellizzazione nonostante al loro interno vedessero la presenza di numerose eccellenze del made in Italy.





Ma da dove si potrebbe partire per sperimentare questa logica dell’approccio distrettuale alla professione forense? Pensiamo a un luogo fisico esattamente com’è per i distretti industriali. E pensiamo a una delle tante avvocature connotata da una serie di caratteristiche comuni.

Il pensiero vola inevitabilmente a Milano e all’avvocatura d’affari.

Nel capoluogo lombardo, negli ultimi vent’anni, ha piantato le proprie radici tutta l’eccellenza forense nazionale applicata all’economia e alla finanza. Milano è diventata città d’avanguardia nell’approccio alla professione. Ed è stata scelta come base operativa da parte di tutte le realtà (italiane e straniere) che operano in questa specifica branca dell’attività legale divenendo l’architrave professionale su cui si regge il sistema Paese.

Quello che dovrebbe fare per l’avvocatura d’affari, Milano è già riuscita a farlo per la moda, per il design e più di recente per il food.

Ma Milano non può farlo da sola. Trasformare la città anche nel distretto dell’avvocatura d’affari nazionale richiede un impegno corale da parte delle insegne legali attive in questo segmento di mercato e presenti con i loro uffici e i loro professionisti nel capoluogo lombardo.

L’avvocatura che rivendica il riconoscimento della propria eccellenza, del proprio ruolo e della propria infungibilità dovrebbe cominciare a radunarsi, frequentarsi, conoscersi e mettere a fattor comune idee, progetti e visioni. Quello da intraprendere è un cammino di gruppo verso la valorizzazione collettiva delle risorse migliori su cui questo settore può fare affidamento nel nostro Paese. Legalcommunity ha deciso di partire. E voi?

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