Risiko bancario: Mps chiama White & Case e BonelliErede

Come già riportato da Legalcommunity e da Financecommunity, Intesa Sanpaolo ha lanciato un’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria (opas) sulla totalità delle azioni ordinarie di Banca Monte dei Paschi di Siena. L’operazione, se portata a termine, darebbe vita al secondo gruppo bancario quotato nell’Eurozona per capitalizzazione di borsa, stimata in circa 126 miliardi di euro.

I legali in campo

Secondo quanto risulta a Legalcommunity, Mps è assistita da White & Case – con un team composto dagli avvocati Domenico Fanuele, Michael Immordino e Alessandro Zappasodi – e da BonelliErede – con un team multidisciplinare coordinato dal presidente Massimiliano Danusso e dalla managing partner Eliana Catalano.

Intesa Sanpaolo, invece, come già riportato da Legalcommunity (RECUPERA LA NOTIZIA), ha fruito dell’assistenza di Carlo Pedersoli.

Qualche dettaglio sull’operazione

Contestualmente al lancio dell’opas, Intesa Sanpaolo ha sottoscritto un accordo con Unipol Assicurazioni, ai sensi del quale Unipol si è impegnata ad acquisire, subordinatamente al perfezionamento dell’offerta, l’intero capitale di una banca operante sotto il marchio Monte dei Paschi di Siena, con un compendio aziendale composto da 635 filiali, raccolta diretta di circa 55 miliardi di euro, impieghi a clientela di circa 42 miliardi di euro e circa 2 milioni di clienti. Il corrispettivo massimo dell’acquisizione è fissato a 3,5 miliardi di euro. L’accordo è funzionale a gestire proattivamente le tematiche antitrust derivanti dall’operazione.

Unipol ha inoltre manifestato l’intenzione di proporre a Bper Banca una combinazione con la banca acquisita, che assumerebbe la denominazione Banca Monte dei Paschi. La nascente entità, forte di oltre 2.600 sportelli, circa 170 miliardi di euro di impieghi e circa 225 miliardi di raccolta diretta, si posizionerebbe al secondo posto nel settore bancario nazionale. A supporto dell’operazione, Unipol sottoporrà a una prossima assemblea straordinaria la proposta di un aumento di capitale per massimi 2,5 miliardi di euro.

La mossa di Intesa Sanpaolo arriva all’indomani della proposta di aggregazione strutturata come merger of equals, avanzata nel pomeriggio di domenica da Banco Bpm a Mps. Il ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina ieri nella conference call con gli analisti ha negato che l’offerta sia una risposta alla lettera di Banco Bpm, che incolpa anzi di aver scritto la lettera a Mps per anticipare l’offerta di Intesa Sanpaolo.

Nella foto, da sinistra: Michael Immordino, Domenico Fanuele, Eliana Catalano e Massimiliano Danusso.

letizia.ceriani@lcpublishinggroup.it

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