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Milano Notai

Dal cuore della finanza italiana, Milano Notai propone un approccio internazionale al business.

Giovannella Condò e Monica De Paoli, cofondatrici e socie da 15 anni, insieme ad un team di professioniste (tutte donne, età media sotto i 40 anni), hanno una riconosciuta esperienza in: diritto commerciale e societario, real estate e fondi di investimento immobiliare, banking e project finance, Non Profit, successioni e Trust, escrow agent e escrow agreement.

Milano Notai offre la sua consulenza a banche, istituzioni finanziarie, fondi immobiliari, fondi di private equity e di venture capital. Assiste società e privati, in ambito nazionale ed internazionale. Milano Notai collabora con i più noti studi legali, di commercialisti, fiscalisti e professionisti del settore immobiliare, in Italia e all’estero, per offrire una consulenza completa ai propri clienti.

Milano Notai è associato con The British Chamber of Commerce for Italy, Italia start up e Il trust in Italia.

Gli ultimi articoli

Concordato preventivo e cancellazione dal RI

Dopo l’avvenuta cancellazione dal Registro delle Imprese, la società non può più invocare l’accesso alla procedura di concordato preventivo. Lo ha chiarito la Corte di Cassazione, con la pronuncia n. 21286/2015, dissipando ogni possibile dubbio a riguardo.


La rivoluzione italiana delle B-Corp

Si chiamano benefit corporation e sono nate negli Stati Uniti. Rappresentano una grande opportunità per il futuro del non profit e dell’economia sostenibile.

Si tratta di società con un duplice scopo, solo in apparente contraddizione: da un lato, l’esercizio di un’attività economica al fine di dividere gli utili tra i soci; dall’altro, il perseguimento di una finalità di beneficio comune, all’insegna della sostenibilità.


2016, abrogato il limite alla deducibilità degli interessi passivi

Con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 147/2015, recante misure per la crescita e l'internazionalizzazione delle imprese, è venuto meno il limite di deducibilità degli intressi passivi su titoli obbligazionari. Il comma secondo dell’art. 4 ha abrogato, infatti, il comma 115 dell’art. 3 della Legge n. 549/1995.

Tale norma condizionava la deducibilità di detti interessi alla circostanza che, al momento dell’emissione, il tasso di rendimento effettivo non fosse superiore:


Recesso, socio e creditore pignoratizio

Le operazioni più complesse sono anche quelle che hanno maggiore impatto sulle condizioni dell’investimento societario, con conseguente riconoscimento del diritto di recesso in capo a chi esprima voto favorevole all’operazione. Ecco dunque che prevedere l’eventuale insorgenza del diritto di exit, e prevedere in capo a chi possa sorgere, risulta cruciale per la il successo dell’operazione.


Proprietà intellettuale, fisco e patent box

I vantaggi che la proprietà intellettuale porta con sé sono molteplici. Sono ormai noti i pregi dell’IP per quanto concerne le start up innovative.


S.r.l., potere di convocazione al socio

Nelle s.r.l.  è possibile anche per i singoli soci convocare direttamente l’assemblea. Lo dice chiaramente la giurisprudenza del Tribunale di Milano (pronuncia in data 11 dicembre 2014).

Il dato normativo (art. 2479 c.c.) riconosce ai soci che detengano almeno un terzo del capitale  il potere di sottoporre argomenti alla discussione dell’assemblea.


Recesso, tra quorum e voto di lista

Il diritto di recesso, uno degli istituti societari che di più ha cambiato volto dal 2003. L’articolo 2437 c.c. prevede oggi, per le s.p.a., accanto ad altre ipotesi inderogabili, che il recesso possa trarre origine dalle modifiche statutarie relative ai diritti di voto e di partecipazione.


S.r.l. sotto i 10.000 euro e aucap in natura

Capitale minimo delle s.r.l. pari a 10.000 euro? A dispetto del codice civile, un tale assunto risulta forse anacronistico.

Il punto di partenza di tale constatazione è che la s.r.l. semplificata e, in genere, la s.r.l. con capitale inferiore alla fatidica somma dei 10.000 euro, non costituiscano un diverso tipo societario, ma presentino solo doverosi correttivi di disciplina. Due su tutti: l’obbligo di versare i conferimenti per intero e solo in denaro, in fase di costituzione, e l’applicazione di un regime di riservizzazione più rigoroso.


LBO, lunga vita al pegno

Si scrive merger levereged buy out, si legge fusione con indebitamento, e serve per acquisire tramite una newco il controllo della società target facendo leva finanziaria sul patrimonio di quest’ultima, che diviene garanzia del finanziamento contratto proprio al fine di acquisire il controllo. Gran finale: la società target si fonde per incorporazione nella newco (o viceversa, in caso di fusione inversa).


Cessione di bene strumentale da leasing a fondo immobiliare

La vendita di un bene immobile strumentale da parte di una società, ricadendo in ambito IVA, è al solito soggetta alle imposte ipotecaria e catastale al 4% in totale, di cui 3% a titolo di imposta ipotecaria e 1% a titolo di imposta catastale (mentre sconta l’imposta di registro in misura fissa).

Quando alla cessione prende parte un fondo immobiliare, le imposte ipotecaria e catastale sono dovute in misura dimezzata: l’aliquota complessiva è pari al 2%.


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